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lunedì 14 ottobre 2013

JEX THOTH


Informazioni
Autore: Dope Fiend
Traduzione: Dope Fiend

Formazione
Jex Thoth - Voce, Tastiere
Matt Jacobs - Chitarra
Brandon Newhouse - Chitarra
Danny Gonzalez - Basso
Nick Ray Johnson - Batteria


Misticismo, oscurità e paganesimo: queste sono le fondamenta dell'universo Jex Thoth, un universo che ha da pochi mesi partorito una nuova creatura chiamata "Blood Moon Rise". Aristocrazia vi offre oggi l'opportunità di approfondirne la conoscenza.

Ciao Jex, grazie per la disponibilità e benvenuta su Aristocrazia. Come stai?

Jex Thoth: Sto bene, grazie.


Facciamo un breve passo indietro: come è nata la band? Come mai i Totem hanno deciso di diventare i Jex Thoth?

Abbiamo iniziato con i Black Sabbath in mente e abbiamo continuato ispirandoci agli Amon Düül II e ai Reverend Bizarre. Quando abbiamo deciso di iniziare a registrare, non avevo mai fatto caso a come era uscito fuori il nome Totem. Quindi avevamo bisogno di un nuovo nome. Tutte le persone coinvolte in quel momento stavano contribuendo con grandi idee, ma in fondo ciò che stavamo facendo era la mia visione. Ho voluto che la band prendesse questo nome perché fosse un riflesso di tale mia visione ed è così che i Totem diventarono i Jex Thoth.


Una piccola curiosità: la seconda parte del tuo pseudonimo, Thoth, è riferita all'antico dio egizio, alla divinità di "Dungeons & Dragons" o a qualcos'altro ancora?

Ho preso il mio nome dal dio egizio Thoth per rappresentare l'armonia tra la luce e l'oscurità del mondo.


Quali sono le tue influenze musicali e le tue ispirazioni spirituali?

Traggo consapevolezza spirituale e ispirazione dalla natura. Ultimamente ho ascoltato un sacco di strani, vecchi dischi psichedelici che ho trovato in città. Potrei farti un elenco di band e album che mi hanno ispirato, ma quando scrivo cerco di non farmi influenzare troppo, perché voglio preservare la mia ispirazione. Naturalmente ogni volta che ascolto uno dei miei dischi preferiti, da qualcosa mi faccio inevitabilmente ispirare quando mi dico che ciò che sento mi piace e devo ricordarmelo!


Come ho affermato nella recensione, "Blood Moon Rise" è, secondo me, un vero capolavoro e la vostra proposta è diventata davvero molto personale. A tuo modo di vedere, quali sono i punti di forza del vostro stile?

Ti ringrazio per queste parole. Penso che la nostra più grande forza come band sia che abbiamo dimostrato di non esserci autolimitati. Ci sentiamo liberi di esplorare nuove sonorità.


Cosa è cambiato nel vostro modo di comporre dallo split con i Pagan Altar a "Blood Moon Rise"?

Quando c'è stata l'occasione di realizzare uno split con i Pagan Alter eravamo felicissimi. Non è stato semplice decidere quale traccia utilizzare, ma alla fine abbiamo scelto "Stone Evil". Credo che sia stata una buona scelta. Questo pezzo fu scritto dagli ex membri Grim Jim e Silas ed è ancora uno dei miei preferiti.


Ritengo che in quest'ultimo album ci sia stato un grande miglioramento rispetto al comunque bellissimo disco di debutto. Sei d'accordo con me? Quali pensi che siano le maggiori differenze tra le due uscite?

Questa è un'affermazione bellissima da sentire, io ritengo sempre che il mio lavoro più recente sia il migliore. La mia comprensione della musica è mutata da allora. Se il debutto era l'aria, il nuovo disco è l'acqua.


A mio avviso, uno dei più ammirevoli meriti di "Blood Moon Rise" è quello di essere in grado di costruire una fitta atmosfera Doom senza ricorrere necessariamente ai suoi tratti stilistici. Come riuscite a combinare tanti elementi musicali diversi e a edificare comunque un impianto sonoro così compatto e omogeneo?

Molte strade portano all'Heavy. Per me è importante ascoltare un pezzo una volta che esso comincia a vivere di vita propria. Voglio dire, una buona canzone può essere facilmente distrutta, schiacciata dalla volontà del suo creatore, se egli o ella smette di ascoltarla. Io cerco di catturare l'essenza di un brano una volta che è stato costruito con la strumentazione di base e poi ascolto come suona. Nella maggior parte dei casi, quando ascolto la roba vecchia, la sento tirata in una direzione o nell'altra. La chiave è non opporsi al fatto che non può venire fuori esattamente ciò che si era previsto per la canzone nel momento in cui la si concepiva.


Quanto sono importanti per te gli aspetti spirituali, testuali e iconografici della vostra proposta?

Sono estremamente importanti, sono gli elementi che guidano l'esperienza musicale.


Nel maggio scorso avete suonato due date qui in Italia: quale è stata l'impressione che avete avuto del nostro Paese? Siete rimasti soddisfatti dell'accoglienza ricevuta? Suonerete nuovamente nella nostra Penisola?

L'Italia è un paese bellissimo. Abbiamo incontrato alcune persone meravigliose lì, mangiato cibo delizioso e scoperto grandi band come Shinin' Shade e Black Oath, solo per citarne alcune. Sono così grata del fatto che la musica mi abbia portata fin qui.


Siete ancora in tour ora? Come procede la promozione di "Blood Moon Rise"?

Sono a casa nel Wisconsin al momento, torneremo in Europa a fine ottobre 2013.


Che riscontri avete ottenuto dai fan e dalla critica in giro per il mondo?

Abbiamo ricevuto enorme supporto da parte di tutti in giro per il mondo.


"Blood Moon Rise" possiede una doppia anima: da un parte il lato più onirico e psichedelico di pezzi come "Keep Your Weeds" e "Into A Sleep", dall'altra la pesantezza di brani quali "The Divide" e "The Four Of Us Are Dying". Quali sono gli episodi che preferisci del disco?

Io amo tutte le canzoni singolarmente, ma amo ancora di più l'effetto che fanno tutte insieme. Se dovessi sceglierne una preferita, sarebbe "Psyar" per l'incredibile assolo che c'è alla fine.


Quando e come hai scoperto la tua passione per la musica?

La musica ha sempre fatto parte di me, fin da quando ero una bambina. Da quando ho memoria, la musica mi ha sempre portato gioia.


Chi è Jex nella vita di tutti i giorni?

Preferisco riservare queste informazioni per le persone con cui passo la vita.


Quali saranno i prossimi passi della band?

Abbiamo in programma di conquistare il mondo, un concerto alla volta.


Ti ringrazio ancora una volta per la disponibilità, ti faccio i complimenti per la bellezza immensa di "Blood Moon Rise" e, augurandovi tutto il meglio, ti passo un'ultima volta la parola per concludere l'intervista come preferisci.

Grazie per le tue bellissime parole. Abbiamo tre date organizzate in Italia: 1, 2 e 3 novembre. Tutte le date ufficiali sono pubblicate su jexthoth.net e su facebook.com/jexthoth. Spero di vedervi lì!

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JEX THOTH (english version)


Information
Author: Dope Fiend
Translation: Dope Fiend

Line Up
Jex Thoth - Vocals, Keyboards
Matt Jacobs - Guitars
Brandon Newhouse - Guitars
Danny Gonzalez - Bass
Nick Ray Johnson - Drums


Mysticism, darkness and heathenism: these are the foundations of the Jex Thoth's universe, a universe that has recently given birth to a new creature called "Blood Moon Rise". Aristocrazia offer you today the opportunity to deepen its knowledge.

Hi Jex, welcome to Aristocrazia and thanks for your availability. How are you?

Jex Thoth: I'm well, thank you.


Let's take a brief step back: how did the band born? Why Totem have decided to become Jex Thoth?

We started with Black Sabbath in mind and we were all into Amon Düül II and Reverend Bizarre. When we set out to record, I never looked into the name Totem to see if it was taken. Turned out it was, so we needed a new name. Everyone involved at that time was contributing tremendous ideas but it was my vision we were executing. I wanted our new band name to reflect that so Totem became Jex Thoth.


The second part of your pseudonym — Thoth — refers to the ancient Egyptian god, to the god of "Dungeons & Dragons", or something else?

I took my name from the Egyptian God Thoth to represent harmony between worlds light and dark.


What are your musical influences and your spiritual inspiration?

I find spiritual awareness and inspiration in nature. Lately, I've been listening to a lot of weird, old psych records I found in town. I could give you a list of bands and music that have inspired me, but when I'm writing I try not to have those at the forefront of my mind in order to preserve my own voice. Of course, every time I put on one of my favorite records a part comes along when I inevitably say, man, I love that, I've got to remember that!


As I stated in the review, "Blood Moon Rise" is a true masterpiece and your proposal has become very personal. In your opinion, what are the strengths of your style?

Thank you for saying so. I think our greatest strength as a band is that we've shown we won't be boxed in. We feel free to explore new sounds.


What has changed in the way you compose from the split with Pagan Altar to "Blood Moon Rise"?

When the chance came to do a split with Pagan Alter we were over the moon. It was difficult to decide which track to use, in the end I chose "Stone Evil". I think it was a good choice. Ex-members Grim Jim and Silas wrote that one and it's still one of my favorite songs.


I believe in this last album there was a great improvement if compared with the — however beautiful — debut album. Do you agree? What do you think are the major differences between the two releases?

That's nice to hear, I always like my most recent work the best. My understanding of music has shifted and changed since then. If the self-titled album was air, than the new one is water.


In my opinion, one of the most admirable merits of "Blood Moon Rise" is to be able to build a thick Doom atmosphere without necessarily resorting to its stylistic traits. How do you manage to combine so many different musical elements and to build a sound so compact and homogeneous?

Lots of roads lead to Heavy. It's important to listen to a song once it begins to breath on it's own. I mean, a good song can be easily be destroyed, crushed under the will of it's creator, if he or she stops listening to it. I try and capture the essence of a song in mood mostly, with the most basic of instrumentation, and then see what it sounds like. In most cases, when I listen back and I feel pulled in one direction or another. The key is not to fight that on the basis that it may not be what you had planned for the song when you first conceived of it.


How important are to you the spiritual, lyrical and iconographic aspects of your proposal?

Extremely, these elements guide the musical experince.


During the last May you played two dates here in Italy. What were your impression about our country? Were you pleased with the welcome you have received here? Do you'll play again in Italy?

Italy is a beautiful country. We've met some wonderful people there, eaten delicious food and discovered great bands like Shinin' Shade and Black Oath, just to name a few. I am so grateful music has brought me here.


Are you still on tour now? How it going on the promotion of "Blood Moon Rise"?

I'm home in Wisconsin presently, we have plans to return to Europe in late October 2013.


What feedback have you received from fans and criticism around the world?

We've received wonderful support from fans from all over.


"Blood Moon Rise" has a dual personality: the most dreamy and psychedelic face of songs like "Keep Your Weeds" and "Into A Sleep", and the heaviness of other songs like "The Divide" and "The Four Of Us Are Dying". What are your favorite songs in the album?

I love all the songs individually, but even more fore the impact they make as a collection. If I had to pick a favorite, it would be "Psyar" for the killer guitar solo at the end.


When and why did you discover your passion for music?

Music has always been a part of me, since I was a little girl. As far back as I can remember, music has brought me joy.


Who is Jex in daily life?

I prefer to reserve that information for those I spend my life with.


What will be the next steps of the band?

We plan to take over the world one concert at a time.


I thank you once again for your availability, I congratulate for the immense beauty of "Blood Moon Rise" and — wishing you all the best —, I leave to you the word one last time to end up the interview as you prefer.

Thank you for the kind words. We have three shows in Italy, November 1st, 2nd and 3rd. Official dates posted on jexthoth.net and facebook.com/jexthoth. Hope to see you!

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lunedì 7 ottobre 2013

TRANSPORT LEAGUE


Autore: Mourning
Traduzione: Leonard Z666

Formazione
Mattias Starander - Batteria
Peter Hunyadi - Chitarra
Lars Häglund - Basso
Tony Jelencovich - Chitarra e Voce


Oggi Aristocrazia ha il piacere di scambiare quattro chiacchiere con Tony Jelencovich dei Transport League e cercheremo di saperne di più su questa buona realtà svedese.

Ciao Tony e benvenuto sul nostro sito, come hai trascorso l'estate? Tutto bene?

Tony: Grazie! [sorride] Ho trascorso un'estate stupenda e l'autunno si prospetta anche migliore.


Non mi dilungo nei convenevoli, iniziamo quindi a parlare dei Transport League. Come è nata la band e perché ripartire dopo ben dieci anni di fermo? Cosa vi aveva fermati?

Abbiamo iniziato nel settembre del 1994, abbiamo fatto uscire l'album "Stallion Showcase" nel gennaio del 1995 e poi il secondo album "Superevil" nel 1997. Abbiamo pensato che fosse il momento giusto. Io, Peter e Mattias ci siamo rimessi in contatto e abbiamo deciso di provare. La band si è trasformata in qualcosa che era molto lontano dal vero suono dei TL, e nel 2005 è divenuta la band M.A.N. in cui canto ancora e che adesso si chiama Massive Audio Nerve.


"Boogie From Hell" è un disco che sa molto di anni Novanta, le influenze presenti al suo interno sono più d'una e alquanto varie. Come si è svolta la fase di scrittura dei pezzi?

Io faccio tutti i riff e poi mettiamo tutto insieme in sala prove attraverso jam.


Uno dei pericoli del far musica odiernamente è quello di essere costantemente accusati di pagare un pegno sin troppo pesante alle composizioni altrui o peggio ancora di venire scartati dopo un ascolto disattento. Il popolo metal si è infighettito ed è sceso a compromessi con la mentalità "pop"?

È dura inventare la ruota di nuovo, quindi noi sentiamo influenze qui e là e non so, è difficile da dirsi, ci sono molti generi differenti di metal-hardrock oggigiorno, e uno fa quel che fa.


L'album scorre diretto, ricco di groove e non risparmiandosi qualche situazione più orecchiabile. Quanto è complicato trovare un giusto equilibrio che mantenga l'approccio pesante, ma capace di virare in corsa con assiduità?

Questo sono realmente io e ciò si riflette nei pezzi e nel modo in cui do loro vita.


Oggi quanto è importante indovinare il singolo apripista per il disco che uscirà? Ho notato una forte tendenza a proporre di continuo "teaser" e "lyrics video", spesso mettendo in risalto più la parte "commerciale" che il contenuto stesso di ciò che si dovrà ascoltare. Ritieni siano realmente efficaci operazioni simili?

Di sicuro! Beh, sta all'artista, se c'è un aspetto commerciale nella musica uno non deve aver paura di usarlo.


Quali sono gli obbiettivi che ti sei prefissato di realizzare con i Transport League?

Beh, vedremo, non so dove la barca ci porterà, qualche concerto, nuovi fan, successo, scrivere nuovi pezzi e registrare un nuovo album il prossimo anno.


Com'è stato accolto dagli addetti ai lavori e dal pubblico "Boogie From Hell"?

La reazione sia dei fan che della stampa è stata magica, siamo davvero felici delle risposte ricevute.


I Transport League e i live: quali sono state le date che ricordi con maggior piacere? Avete già in mente di organizzare un tour al di fuori del territorio scandinavo per promuovere l'album? Ci sarà magari occasione di vedervi qui in Italia?

"Dynamo Open Air" nel 1998. Faremo qualche spettacolo in Svezia e anche in Olanda a settembre, saranno un massacro e sì, sarebbe stupendo suonare in Italia, se qualcuno ci prenoterà e organizzerà qualche concerto noi lo faremo.


La musica dal vivo in Italia per quanto concerne l'ambito metal sta purtroppo subendo dei duri colpi: un altro degli organizzatori storici della nostra scena, Gerardo Cafaro dell'Agglutination Festival, pare aver deciso di mollare, dopo aver realizzato i sogni di molti di noi portando qui band rinomate e dando spazio a giovani che cercavano il loro momento per farsi conoscere. So che al di fuori dei confini della nostra Penisola la situazione è decisamente diversa, ma vorrei comunque chiederti: hai notato un calo di passione, o per meglio dire una sorta di pigrizia, nelle nuove leve di ascoltatori/compratori? Durante i vostri concerti ti è capitato di vedere gente più attenta a far foto col telefonino che alla musica suonata in quel attimo? La magia degli anni Ottanta e Novanta è andata persa per colpa di questo continuo sviluppo tecnologico?

Sì, molte cose sono cambiate, ci sono un sacco di band oggi, e un sacco di altre cose interessante che attirano l'attenzione dei ragazzi. Il periodo è quel che è.


Il metallaro vuole che una band sia coerente e credibile in tutto ciò che fa, in tutto ciò che dice, allora mi chiedo come si faccia a dare ancora credito a colossi come Megadeth e Metallica. Per te che significato hanno parole come "coerenza" e "credibilità", riportate all'interno del mondo dei Transport League?

Non so, non sta a me/noi decidere, facciamo quel che facciamo e tentiamo di farlo con più credibilità possibile.


Che ricordi hai delle collaborazioni con Marko Tarvonen (negli Angel Blake) e Patrick Mameli (nei C-187)?

È stato stupendo cantare in questi due progetti. Sono molto diversi l'uno dall'altro, ma entrambi una grande esperienza.


Ci sono novità che riguardano le altre band nelle quali sei coinvolto? I Commander prima o poi rilasceranno il proprio debutto?

Oggi sono nei Death Destruction, Massive Audio Nerve (M.A.N.), Icon in Me e nei Transport League più due tribute band: Glanzing e Plantera. Sono davvero indaffarato con la musica, è una cosa che adoro. [ride] Naaaa, forse no, ma abbiamo registrato dieci pezzi in totale, come demo, nel 2001-2002


Sei un artista navigato con ormai tanta esperienza alle spalle, se ti chiedessi di scegliere tre ricordi da condividere con i nostri lettori, fra i tanti belli e brutti accumulati in questi oltre venti anni d'attività, quali pensi meritino di essere raccontati e rivissuti?

I migliori momenti sono lo show dei B-thong al "Dynamo Open Air" nel 1994 e anche lo show dei Transport League al "Dynamo Open Air" nel 1998. Non ci sono stati momenti veramente brutti.


Quali sono gli ascolti preferiti da Tony Jelencovich? Quali sono gli album che ritieni fondamentali da possedere?

Ascolto principalmente metal e hard rock dei tempi andati, dai '90 e '80. Sono anche un grosso fan della musica EBM (Front 242, Nitzer Ebb), e anche un grande fan dei The Smiths, ma anche di qualche cosa nuova, come Meshuggah, Mudvayne, Slipknot, Korn ecc... Fondamentali? Tutti gli album di Danzig, Prong e Judas Priest. 


C'è un brano di un'altra band che avresti voluto scrivere e interpretare?

"Mother" dei Danzig e "Snap Your Fingers, Snap Your Neck" dei Prong.


Chi è Tony al di fuori di tutto ciò che riguarda band e musica? Quali sono i tuoi altri interessi e come si svolge la tua vita quotidiana?

Lavoro per il governo, fondo nuove band col denaro e lo spazio che mi ritaglio per le prove, e mando avanto il mio club metal chiamato "Bulsepub" qui a Gothenburg. Non scordatevi di andarci se siete in GBG (www.facebook.com/belsepub). La mia vita è principalmente la musica e anche rilassarmi con la mia ragazza e mio figlio Antonio.


Invitiamo i nostri lettori all'ascolto di "Boogie From Hell"? Lanciamo un piccolo appello a chiusura della nostra chiacchierata...

Se volete ascoltare qualcosa che spacca e che vi scuota il cervello in un buon modo, allora ascoltate il nostro album! Ordinatelo tramite www.bengans.se o cercatelo su Spotify.

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TRANSPORT LEAGUE (english version)


Information
Author: Mourning
Translation: Leonard Z666

Line Up
Mattias Starander - Drums
Peter Hunyadi - Guitars
Lars Häglund - Bass
Tony Jelencovich - Guitars, Vocals


Today we are with Tony Jelencovich of the band Transport League. We'll make him some questions on this great swedish band.

Hi Tony, welcome on our website. How have you been in this summer?

Thanks. I had an awesome summer, and the autumn is gonna be even better.


Let's speak about Transport League. How the band started? Why have you chosen to start back after 10 years of inactivity? Why did you stop?

We started out in september 1994, we released the album "Stallion Showcase" in january 1995, and then the second album "Superevil" in 1997. We played all the major festivals in Sweden in 1997. We felt that the time was right, me and Peter & Mattias got in touch again, we we decided to give it a try. The band actually developed into something that was pretty far from the "real" sound of TL, and in 2005 it became the band M.A.N (which i still sing in, we are now called Massive Audio Nerve)


"Boogie From Hell" is a typical '90's album, with a lot of different influences. How did you create the songs?

I mainly do all the riffs, and we all put it together in the rehearsal room thru jams.


One of the most dangerous aspects of composing music nowadays is you'll always find someone saying you are "copying" some band of the past. What do you think about it? Do you think the average metalhead has become a trendyman like "pop" listeners?

Well, it is pretty hard to invent the wheel again, so you always hear influences here and there. Dunno, hard to tell, there are many different metal-hard rock genres out there today, and u do what u do.


Your album is straight to the point, full of groove and in some part even melodic. Is it difficult for you to merge all this aspects in one song?

Well, this is really me, no doubt, this is how i make songs.


Is it important for you to do the right "single" for the outcoming album?

Of course!


I've seen many band doing "teasers" for their upcoming albums that are more focused on commercial aspects than on musical aspects. Do you find this is a good way to promote music?

Well, it is up to the artist, if there is commercial points in ones music, you should not be afraid to use it.


Which are your goals with Transport League?

Well, let's see, dunno where this boat is gonna takes us, some shows, new fans, success, write new songs, and record a new album next year.


What kind of reaction have you seen in the people who have listened to "Boogie From Hell"?

The reaction from both fans & press has been magical, we are really happy with the outcome.


Which has been the best live date for you?

Dynamo Open Air in 1998


Are you organizing some tours to promote the album? I hope to see you live in Italy, is it possibile someday?

Are doing some shows in Sweden and also in Holland in september, it will be killer. That would have been so awesome, if someone books us and organizes some shows, we would do it.


Here in Italy there're huge problems in organizing metal shows and Agglutination Festival (one of the few italian festivals in metal) will come to an end. I want to ask you if you noticed a decreasiong passion in metal kids and if you have found more and more people keeping more attention in doing photos with their Iphones at show that having fun. Do you think the '80-'90s' magic has been lost for this iper-technological way of living metal shows?

Yes, a lot has changed, so many bands nowadays , and lots of other interesting stuff for kids that draws attention, it is what it is.


Metalheads always want a band to be coherent in everything it do. So how can someone still give credit to band such as Metallica and Megadeth? Do you think that coherence and credibility are words that suits well for Transport League?

Dunno, it is really not up to me/us to decide, we do what we do, and we are trying to do it with as much credibility as possible.


What can you tell us about you collaboration with Marko Tervonen (in Angel Blake) and Patrick Mameli (in C-187)?

It was great singing in these two projects. Really different from each other, but a great experience.


Have you got some news to tell us about the other bands you are in? Will we ever see Commander's debut?

Nowadays I'm in Death Destruction, Massive Audio Nerve ( M.A.N), Icon in Me & Transport League and two tribute bands Glanzig & Plantera, so I'm busy with music, and i love it. ehehe, naww, maybe not, but we recorded about ten songs in total, as demos, in 2001-02.


You have a lot of experience as an artist, can you tell us two top moments (best top and worst top) of your artistic life?

The best moments are the B-thong show at Dynamo Open Air in 1994 and also the Transport League show at Dynamo Open Air in 1998, there are no worst moments.


What does Tony Jelencovich listen to? Which albums do you think are a must have?

I listen to mostly old metal & hard rock, from the 90's and some 80's aswell. I«m also a big fan of EBM music (Front 242 & Nitzer Ebb), and also a big fan of The Smiths, but also some new stuff, Meshuggah, Mudvayne, Slipknot, Korn etc All the albums of Danzig, Prong & Judas Priest.


Is there a track made by another band that you really like and you say to yourself "damn, I would really like to be the writer of that song"

"Mother" by Danzig & Prong's "Snap Your Fingers, Snap Your Neck".


Who is Tony apart of being a musician?

I work for the government, funding new bands with money & rehearsals spaces and i run my own metal club called "Belsepub" here in Gothenburg, don«t forget to check it out if you are in GBG (www.facebook.com/belsepub). My life is mainly music, and also chilling with my girlfriend & my son Antonio.


You can say what you like to invite our readers to listen to "Boogie From Hell"!

If you want to listen to something that really rocks and shakes your brain in good way, take a listen to our album! Order it thru www.bengans.se or check it out on Spotify.

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lunedì 30 settembre 2013

OBSIDIAN TONGUE


Informazioni
Autore: Mourning
Traduzione: Dope Fiend

Formazione
Brendan Hayter - Voce, Chitarra
Greg Murphy - Batteria


Gli Obsidian Tongue hanno pubblicato il loro secondo disco, "A Nest Of Ravens In The Throat Of Time", e Aristocrazia ne approfitta per offrirvi, oltre alla recensione del suddetto, anche un approfondimento sulla realtà del duo composto da Brendan Hayter e Greg Murphy.

Benvenuto Brendan, inizio saltando inutili preamboli e chiedendoti subito: chi sono gli Obsidian Tongue e qual è l'obiettivo che si sono prefissati?

Brendan: Gli Obsidian Tongue sono composti da me e del batterista Greg Murphy. Il nostro obiettivo è quello di creare un metal estremo che sia il più possibile emozionale e ricco di melodia.


Il vostro black atmosferico per molti versi pare possedere più punti di contatto con quello proposto dai membri della Cascadian Scene ed è impossibile non nominare Agalloch e Wolves In The Throne Room. Trovi che il modo con il quale quelle band si esprimono sia in parte affine anche spiritualmente alla tua interpretazione del genere?

Ho sentito girare un sacco la parola "cascadian" di recente, soprattutto da parte di persone che parlano degli Obsidian Tongue. Tuttavia, poiché viviamo sull'altro lato del Paese, è difficile sentirsi collegati a quel tipo di scena. Nemmeno io ho ascoltato molte band appartenenti a questa scena, a parte i Wolves In The Throne Room. Posso dire però che WITTR e Agalloch sono stati influenti per gli Obsidian Tongue, nel senso che spero davvero di comunicare ad altre persone sensazioni simili a quelle che queste band hanno musicato nel corso degli anni.


Ho avuto modo di ascoltare "Volume I: Subradiant Architecture" e, una volta ricevuta la copia del nuovo lavoro, ho notato una maggiore cura nell'approccio alle melodie, ora più intense, un'atmosfera tendente a evocare un maggiore feeling e brevi sprazzi di psichedelia che ne hanno arricchito la forma. È cambiata la modalità di composizione? Hai attinto da fonti di ispirazione differenti rispetto al passato?

Non vi è stato alcun cambiamento nel processo di scrittura dei due album, semplicemente abbiamo creato e sviluppato ulteriormente nuove canzoni. "Subradiant Architecture" conteneva i primi pezzi scritti dagli Obsidian Tongue e l'album è stato in realtà solo una base per costruire il nostro futuro musicale. Scrivere questi brani ha reso possibile lo sviluppo di altri nuovi pezzi.


Nel disco la presenza di svariate sezioni di voce pulita alimenta una sorta di sensazione epica che in alcuni momenti trasporta le tracce in una dimensione al di fuori dallo scorrere normale del tempo. Nel brano che dà il titolo al disco a questo canto pulito prende parte il cantante degli Agalloch, John Haughm. Come siete entrati in contatto con lui e perché farlo esibire proprio in quel pezzo?

Abbiamo incontrato John Haughm a un festival, qui nel New England, a cui partecipavano entrambe le nostre band, nel mese di ottobre 2012. Abbiamo parlato un po' e poi ci siamo tenuti in contatto via Internet. Avevo quel brano scritto e ho sempre sentito che avrei voluto che fosse qualcun altro a cantarlo. Ho immaginato che la voce di John fosse perfetta, forse perché la canzone era stata ispirata dagli Agalloch, in primo luogo. Gli ho mandato la demo, gli ho chiesto se fosse stato interessato a cantarla e ha accettato.


Che significato dai alla copertina di "A Nest Of Ravens In The Throat Of Time" e alla citazione di Friedrich Nietzsche inserita nel libretto?

Il significato della copertina è fondamentalmente un prolungamento dell'estetica della band che volevo far notare. La psichedelia è sempre stata un'enorme ispirazione per gli Obsidian Tongue e, mentre il nostro album non suona molto psichedelico, l'estetica del metal psichedelico guidava tutte le sessioni di scrittura. Dopo l'uscita del nostro primo album, era tempo di far conoscere la nostra vera dichiarazione d'intenti. Dissi all'artista Jake Kobrin cosa l'album significasse per me e lui, senza ascoltare nulla, se ne uscì con il disegno per la copertina. Il suo progetto racchiude veramente ciò che la musica significa per me e, già dalla prima occhiata, potete vedere che questo non è solo classico black metal. La citazione di Nietzsche nella parte interna è solo un'altra estensione del fattore estetico della band. Egli parla della musica che ti colpisce quando la tua volontà tocca il punto più basso, che offre guarigione e l'opportunità di formarti una nuova prospettiva sulla vita, ora che hai sperimentato la perdita della voglia di vivere. Questo è anche il concetto di fondo che attraversa l'album, concetto che sarà esteso nelle nostre uscite future. L'idea della depressione come un catalizzatore per lo sviluppo mentale e spirituale, questo è, se c'è la magia della musica che ti tiene per mano e ti guida attraverso l'abisso.


Nick Skog e la sua Hypnotic Dirge Records sono ospiti su Aristocrazia da un po'. Nick è un tipo serio, affidabile e sinora ha prodotto dei buoni album. Come avete fatto la sua conoscenza e come mai avete deciso che quest'etichetta era quella giusta per gli Obsidian Tongue?

Ho scoperto la Hypnotic Dirge Records online l'anno scorso. Ero alla ricerca di nuove e interessanti etichette con cui mi avrebbe fatto piacere lavorare per una delle mie band, gli Obsidian Tongue o i Truthseeker. La Hypnotic Dirge si occupa sia di black metal che di post rock e doom metal, così ho mandato loro entrambi i miei progetti in una sola volta per vedere se fossero interessati. Nick è stato attratto da entrambi e la prima cosa che abbiamo fatto insieme è stata in realtà la ristampa dell'EP dei Truthseeker sul suo Bandcamp, supportata da un nuovo comunicato stampa. Abbiamo quindi deciso di rilasciare insieme il successivo album degli Obsidian Tongue. Mi sento molto legato all'estetica della Hypnotic Dirge e sono felice di poter lavorare con un'etichetta indipendente gestita da individui così affidabili e appassionati.


L'uscita di questo secondo lavoro è stata una coproduzione che vede scendere in campo, oltre alla Hypnotic Dirge, la tua etichetta, la Dissociation Records. Puoi fornirmi notizie maggiormente approfondite in merito all'operato che stai svolgendo con questa nuova realtà?

La Dissociation Records non è un'etichetta discografica vera e propria, è più che altro un "ombrello" sotto cui si trovano le mie proposte musicali. Non rilascerà nessun altro lavoro. Quando vedete il nome Dissociation Records significa semplicemente che il disco è stato finanziato e distribuito da me personalmente. Io e la Hypnotic Dirge abbiamo diviso i costi di produzione e le spese di registrazione e della grafica, mentre la Hypnotic Dirge si è occupata della promozione e della distribuzione digitale. È stata una grande collaborazione.


Avete avuto la possibilità di presentare i nuovi pezzi in sede live? Ritieni sia sempre fondamentale essere presenti in quell'ambito o, come alcuni sostengono, la musica può tranquillamente rimanere un qualcosa di personale e non per forza ripetibile mille volte davanti a gente sconosciuta?

Sì, siamo appena tornati a casa la scorsa settimana da un mese di tour eseguendo brani dal nuovo disco ogni sera. Alcuni musicisti funzionano in modo diverso, ma per noi è davvero essenziale essere attivi dal vivo. Puoi scrivere, fare pratica di una canzone centinaia di volte e sperimentare la tua catarsi personale attraverso quel processo, ma per dare davvero la vita alle tue canzoni e nutrirle come creature viventi (le nostre canzoni sono corvi, dal nostro punto di vista), devi portarle all'aria aperta e concedere loro la possibilità di colpire i sensi di altre persone. Se un brano è stato molto commovente per te quando lo hai scritto, significa che può essere profondamente commovente anche per altri. Lo devi a te stesso e alla tua creazione, devi esporla a un pubblico, nella speranza che si possa condividere insieme un momento di gioia per il potere della musica.


È difficile riuscire a gestire la tua partecipazione negli Obsidian Tongue, nei Blood Of The Gods e nei Thrawsunblat senza che una band rubi risorse all'altra? E che novità ci sono per quanto riguarda la seconda e la terza formazione?

Non è stato affatto difficile finora. Ci organizziamo a seconda degli orari di tutti e, nel caso dei Thrawsunblat, ho dovuto provare e registrare le linee di basso nel corso di pochi mesi l'anno scorso; questo è avvenuto dopo l'uscita dell'album degli Obsidian Tongue e non ci abbiamo impiegato molto tempo. Per quanto riguarda quelle band: dei Blood Of The Gods uscirà presto un nuovo EP e con i Thrawsunblat abbiamo appena pubblicato su Bandcamp un EP acustico chiamato "Vast Arboreal Sky". Non sono sicuro se il prossimo progetto dei Thrawsunblat prenderà forma, ma conoscendo il ritmo creativo di Joel sono sicuro che avrà una nuova serie di pezzi da farmi imparare abbastanza presto!


Se non erro hai conosciuto David Gold dei Wood Of Ypres, uno di quei personaggi che stava ritagliandosi uno spazio importante nella scena metal. Che ricordo hai di quest'artista prematuramente scomparso?

Sì, ho conosciuto David nel marzo del 2011, quando i Woods Of Ypres hanno suonato nel Massachusetts. Gli Obsidian Tongue hanno aperto per loro e ho fatto conoscenze con David e Joel al concerto, perché io ero già un loro fan. Ci siamo tenuti in contatto su Internet, dopo il concerto, e nell'autunno del 2011 ho saputo che erano alla ricerca di un nuovo bassista per i prossimi tour. Ho chiesto informazioni al riguardo, ho fatto ascoltare loro alcuni precedenti lavori miei e dopo un po' mi hanno assoldato per il tour. Purtroppo David è mancato circa tre settimane prima del nostro incontro per le prove. È stato comunque un onore, ma purtroppo non ho molti ricordi di David, perché non siamo riusciti a passare insieme tutto il tempo che avremmo dovuto.


In questo periodo storico sembra che gli Stati, in un modo o nell'altro, cerchino di bloccare o monetizzare l'arte attuando una serie di imposizioni ridicole. L'ultima notizia arriva dal Canada che ha deciso d'inserire una sovrattassa di duecentosettantacinque dollari a componente di una band per coloro che arrivano da oltre confine e questo grava sia sulle formazioni underground, che di certo non si possono permettere un esborso sempre maggiore a fronte di guadagni quasi azzerati, che sul costo dei biglietti dei concerti, dato che le realtà di richiamo aumenteranno a loro volta i cachet per non perdere nulla. Non c'è possibilità di mediare scelte politiche, economiche e cultura?

Ho sentito parlare di questo nuovo disegno di legge del Canada molto di recente e ne sono abbastanza sconcertato. Come possono pensare che la maggior parte dei musicisti che viaggia possa davvero permettersi questi costi? Pensano che si salga sul tourbus con decine di migliaia di dollari in una scatola sotto il sedile? Non lo so. Non riesco ancora a crederci onestamente, è una cosa troppo stupida. Dovrò informarmi di più su questo problema prima di poter dire altro.


Quali sono i tuoi ascolti più frequenti? E se dovessi scegliere un disco, un libro e un film da divorare in unica sola giornata su quali punteresti e perché?

Disco: "Lateralus" dei Tool. Questo album è stato la mia formazione come musicista. Lo comprai quando avevo tredici anni e da allora la missione della mia vita è stata quella di creare musica che mi faccia sentire come mi ha fatto sentire quell'album. Libro: "The Complete Works Of Edgar Allan Poe". Ho ricevuto questa raccolta di tutta l'opera di Poe quando avevo circa undici anni ed egli rimane il mio autore preferito. Non c'è spiegazione per l'influenza che la sua scrittura ha su di me. Film: ho paura di non aver ancora approfondito il mondo del grande cinema tanto quanto avrei dovuto. Se dovessi scegliere dei film tra quelli che ho visto, direi "Forrest Gump", "What Dreams May Come" o "Legends Of The Fall". Sì, sono un sentimentale.


Com'è il tuo rapporto con la natura? Ti capita di abbandonare la città per trascorrere dei giorni al suo interno alla ricerca di un po' di tranquillità?

Non ho mai vissuto in città e non ho intenzione di viverci, voglio stare il più possibile vicino alla natura. Il mio rapporto con la natura è in costante crescita, ma rimane lo stesso, nel senso che i desideri, le idee e le persone vanno e vengono, ma il silenzio di un bosco porta sempre in superficie il tuo io più profondo. Dove vivo io, il rapporto con l'oceano e i laghi è una delle connessioni più forti con la natura. Guardo l'oceano fino a quando la mia vista inizia a mettere a fuoco e la mia mente rallenta sino a che non c'è nulla di vero tranne il movimento dell'acqua, il suono dell'acqua e la realizzazione del mio spirito.


Quali saranno le prossime mosse discografiche che gli Obsidian Tongue metteranno in atto?

Sto lavorando su una composizione eccezionalmente lunga per uno split a quattro che sto realizzando con altre tre band del New England. Stiamo ancora cercando l'etichetta giusta con cui rilasciarlo, ma siamo tutti molto entusiasti di questa impresa. Dopodiché gli Obsidian Tongue faranno uscire un EP che si basa sulla concettualizzazione nascosta di "A Nest of Ravens In The Throat Of Time".


Con questa siamo arrivati in fondo all'intervista, non ti rimane che inviare un messaggio o un saluto a quanti ci seguono e quindi ti giro un'ultima volta la parola.

Grazie per avermi invitato a chiacchierare con voi, è lusinghiero sapere che qualcuno si preoccupa di sapere ciò che ho da dire! Per tutti voi: continuare ad ascoltare musica, siate creativi e affrontate le vostre paure.

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OBSIDIAN TONGUE (english version)


Information
Author: Mourning
Translation: Dope Fiend

Line Up
Brendan Hayter - Vocals, Guitars
Greg Murphy - Drums


Obsidian Tongue have released their second album, "A Nest Of Ravens In The Throat Of Time", and Aristocrazia took the opportunity to offer, in addition to the review, also a look into the duo formed by Brendan Hayter and Greg Murphy.

Hi Brendan, let's start jumping unnecessary preamble and I immediately ask to you: who are Obsidian Tongue and What are your goals?

Brendan: Obsidian Tongue consists of myself and drummer Greg Murphy. Our goal is simply to make the most emotional and melodically rich extreme metal we possibly can.


Your atmospheric black seems to have more points of contact with the one proposed by the cascadian scene, and it is impossible not to mention Agalloch and Wolves In The Throne Room. Do you feel some spiritual contact between your proposal and the way in which those bands express themselves?

I have heard the word "cascadian" thrown around a lot recently, especially by people talking about Obsidian Tongue. However since we live on the other side of the country it is hard to feel connected to the scene coming from Cascadia. I also have not heard a lot of bands from this scene, other than Wolves in the Throne Room. I can say though that WITTR and Agalloch have been influential on Obsidian Tongue in the sense that I really hope to make other people feel similar feelings to the ones that those bands have made me feel over the years.


I got the opportunity to listen "Volume I: Subradiant Architecture" and, after I have received a copy of the new album, I have noticed a better and deeper approach to the melodies, an atmosphere that evoke more feelings and flashes of psychedelia that have enriched your music. Did you changed your songwriting process? Did you get inspiration from some new sources?

There was no change in the songwriting process between albums, there was just the creation of new songs that developed the band further. "Subradiant Architecture" was the first few Obsidian Tongue songs written, and the album is really just a foundation to build our future music off of. Writing those songs made it possible for the new songs to be written.


On the record the presence of several clean vocals sections feeds a kind of feeling that, in some epic moments, carries the songs in a dimension outside the normal flow of the time. In the titletrack the guest vocalist is the Agalloch's singer, John Haughm: how did you get in touch with him and why have you choose this song to take advantage from the collaboration?

We met John Haughm at a festival here in New England that both of our bands played in October 2012. We talked for a while at the show and then kept in touch online after that. I had the titletrack written and always felt like I wanted somebody else to sing it. I imagined that John's voice would serve the song well, perhaps because the song was inspired by Agalloch in the first place. I sent him the demo and asked if he would be interested in singing it, and he accepted.


What meaning do you give to the artwork of "A Nest Of Ravens In The Throat Of Time" and to the Friedrich Nietzsche's quote included in the booklet?

The meaning of the artwork is basically an extension of the band's aesthetic that I really wanted to get across. Psychedelia has been a huge inspiration for Obsidian Tongue since the beginning, and while our album doesn't sound extremely psychedelic, the aesthetic of psychedelic metal was driving all of the writing sessions. After our first album was presented, it was time to let our real mission statement be known. I told the artist Jake Kobrin what the album meant to me and without hearing any of the music he came up with the design for the cover. His design truly encapsulates what the music means to me, and even at a first glance of the art you can see this is not just a standard black metal offering. The Nietzche quote on the inside is just another extension of the record's vibe and the band's aesthetic. He speaks of music coming to you when your will is at its lowest point, it offers healing powers and an opportunity to form a new perspective on existence now that you have experienced the loss of our will to live. That is an underlying concept running through the album that will be extended into our future releases. The idea of depression as a catalyst for mental and spiritual development, that is, if you have the enchantress that is Music holding your hand and guiding you through the abyss.


Nick Skog and Hypnotic Dirge Records are often guests in Aristocrazia. He is a serious and reliable guy, and he has so far produced good albums. How did you meet him and how did you decide that this label was the right one for Obsidian Tongue?

I found Hypnotic Dirge Records online some time last year. I was searching for new and interesting labels that I might like working with for either of my bands, Obsidian Tongue or Truthseeker. Hypnotic Dirge is a purveyor of both black metal as well as post rock and doom metal, so I sent him both of my projects at once to see if they were interested in either. Nick was really into both of the projects and the first thing we did together was actually re-release the debut Truthseeker EP on his Bandcamp, supported by a new press release. We then agreed to release the next Obsidian Tongue album together. I feel connected to the aesthetic of Hypnotic Dirge and I am happy to be working with an independent label run by such trustworthy and dedicated individuals.


The release of this second album was a co-production between Hypnotic Dirge and your label, Dissociation Records. You can provide us some news about the work you are doing with this label?

Dissociation Records is not a fully functional record label, it is more just an "umbrella" under which my musical offerings can be found under. I will not be releasing anyone else's work. When you see the name Dissociation Records that simply means it was funded and released by me personally. Hypnotic Dirge and myself split the manufacturing costs and I paid for the recording and artowrk costs, while Hypnotic Dirge executed the PR and digital distribution. It has been a great co-operation.


Did you already presented the new songs on stage? Do you think it is always essential to be active in live or the music can safely remain something personal and not necessarily repeated thousand times in front of unknown people?

Yes, we just returned home last week from one month on the road performing songs from the new record every night. Some musicians function differently, but for us it is indeed essential to be active in live performance. You can write and practice a song one hundred times and experience your own personal catharsis through that process, but to really give your songs the gift life and nurture them as living creatures (in our case our songs are ravens in our perspective), they should be brought out into open air and granted the opportunity to grace the senses of other people. If a song was deeply moving to you when you wrote it, that means it can be deeply moving for others. You owe it to yourself and to your creation to offer exhibition to a willing audience, in hopes that you all can share a moment of rejoice for the power of music together.


It is difficult to manage your participation in Obsidian Tongue, in Blood Of The Gods and in Thrawsunblat, avoiding a band steal other resources to the others? And there is some news about the second and the third band?

It has not been difficult at all so far. We all just work around each other's schedules, and in the case of Thrawsunblat I just had to rehearse and record the bass lines over the course of a few months last year, which was after the Obsidian Tongue album was done and we were not performing very much. As far as news of those bands, Blood Of The Gods has a new EP coming out very soon, and Thrawsunblat just released an acoustic EP called "Vast Arboreal Sky" on Bandcamp recently. I am not sure when the next Thrawsunblat project will take form at the moment, but knowing Joel's creative pace I'm sure he'll have a whole new batch of songs for me to learn soon enough!


If I'm right, you have known David Gold of Wood Of Ypres, he was one of those characters who was carving out an important space in the metal scene. What memories do you have of this artist who prematurely died?

Yes, I met David in March of 2011 when Woods Of Ypres came to play in Massachusetts. Obsidian Tongue opened for them and I made acquaintances with David and Joel at the show because they enjoyed our set and I was already a fan of theirs. We kept in touch on the Internet after the show, and in the fall of 2011 I learned they were in search of a new bass player for upcoming tours they had planned. I inquired about the position and showed them some previous bass work, and after some more talking they gave me the gig. Unfortunately, David passed about three weeks before we were supposed to meet up and rehearse for the tour. It was still an honor to have been offered the gig, but sadly I do not have many memories of David because we did not get to spend the time together that we were going to.


In this historical period seems nations, one way or another, try to block or monetize the art with a series of ridiculous impositions. The latest news comes from Canada that has decided to include a two hundred seventy-five U.S. dollars surcharge for any musician who comes from abroad and the situation weighs heavily on underground bands - which certainly can not afford that outlay - and on the cost of the tickets, because the bands will increase their cachet to not miss anything. There is no way to mediate politics, economy and culture?

I only heard about Canada's new bill very recently, and I am quite bewildered. Just the fact that they think the majority of traveling musicians can really afford these costs? As if we are riding in our vans with tens of thousands of dollars in a box under the seat? I don't know. I still can't believe it honestly, it is too stupid to believe right away. I will have to read about this issue more before I can say anything else.


What are your favorite albums? If you had to choose an album, a book and a movie to devour in one single day what would be your choices and why?

Album: Tool's "Lateralus". This album is my foundation as a musician. I got it when I was thirteen and since then my life's mission has been to make music that makes me feel the way that album made me feel. Book: "The Complete Works Of Edgar Allan Poe". I have had this compilation of all of Poe's work for about eleven years now and he remains my favorite author. There's just no explanation for the affect his writing has on me. Movie: I'm afraid I haven't delved into the world of great cinema as much as I should have yet. If I were to pick a movie of the ones I've seen, I would either say "Forrest Gump", "What Dreams May Come", or "Legends Of The Fall". Yes, I am a cornball.


What relationship do you have with nature? It happens sometimes you leave the city to spend the day into the nature looking for inner peace?

I have never lived in the city and don't plan to, for the sake of keeping as close with nature as I can. My relationship is constantly growing, yet stays the same, in the sense that desires and ideas and people come and go, but the silence of a forest always brings your deeper self to the surface. Where I live, my relationship with the ocean and lakes/ponds is one of my strongest connections. I stare at the ocean until my vision starts to adjust and my mind slows until nothing is real except the water's motion, the water's sound, and my spirit's fulfillment.


What will be the next Obsidian Tongue's steps?

I am working on an exceptionally long composition for a 4-way split album we are doing with three other New England bands. We are still shopping around for the right label to release it under, but we are all very excited about this undertaking. After that, Obsidian Tongue will put out an EP that expands on the hidden conceptualization of "A Nest of Ravens In The Throat Of Time".


And the interview is over, then I leave you the word one last time to send a greeting or a message to our readers.

Thank you for inviting me to talk, it is quite flattering to know anyone cares enough to hear what I have to say! To everyone, keep listening to music, keep creative and face your fears.

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lunedì 23 settembre 2013

REGARDE LES HOMMES TOMBER


Informazioni
Autore: Mourning
Traduzione: Dope Fiend

Formazione
U.W. - Voce
Jean-Jérôme - Chitarra
A.M. - Chitarra
A.B. - Basso
R.R. - Batteria



I francesi Regarde Les Hommes Tomber sono stati uno fra i miei ascolti fissi dell'ultimo periodo. L'album omonimo, che io stesso ho avuto il piacere di recensire, ci ha presentato una formazione sinora sconosciuta dalle grandi doti e che, grazie alla disponibilità dell'attivissima Les Acteurs De L'Ombre Productions e di Jean-Jérôme, tenteremo di conoscere meglio.

Ciao, è un piacere averti qui con noi, benvenuto su Aristocrazia Webzine. Come va la vita e come stai trascorrendo l'estate?

Jean-Jérôme: Ciao! Grazie per l'interesse. Sono Jean-Jérôme, chitarrista. È una bella estate, il sole splende.


Da cosa deriva la scelta del vostro nome?

Abbiamo speso molto tempo per scegliere un nome per la band. Abbiamo cercato di trovare un nome adatto alla musica e al tema generale dei nostri testi: il fallimento perpetuo dell'Essere Umano nella sua ricerca dell'assoluto. Volevamo che il nome rappresentasse il lato malinconico e disperato della nostra musica. Antoine, il secondo chitarrista, è stato davvero colpito dal film "Regarde Les Hommes Tomber", diretto da Jacques Audiard. Per questo ci ha proposto questo nome ispirato al film. All'inizio avevamo paura di essere penalizzati da un nome francese per la band, ma questo nome insolito è semplicemente perfetto per l'immagine che vogliamo dare di noi stessi e della nostra musica.


Come è nata la band e chi sono i componenti?

Ho iniziato a scrivere i pezzi per conto mio. Questo è stato un lavoro introspettivo e solitario, molto personale. Poi, a poco a poco, ho fatto ascoltare le demo delle canzoni ai miei compari. Siamo amici e avevamo già suonato insieme in varie band prima. Eccitati, tutti hanno deciso di prendere parte a questo progetto. Abbiamo lavorato insieme per un anno e mezzo prima di entrare in studio.


Avete un background musicale comune o venite da panorami e ascolti completamente differenti?

Abbiamo tutti radici musicali diverse. Il batterista e il chitarrista amano il Death Metal, il bassista il Punk Hardcore e il Post Hardcore, il cantante il Black e il Metal atmosferico e io ascolto Post Rock, musica classica e Black Metal.


Qual è la difficoltà maggiore che si può incontrare nel tentativo di far convivere più stili musicali, come avviene nel vostro album?

Come hai notato, abbiamo un sacco di influenze musicali e la cosa più difficile da fare è comporre una musica coerente. Quindi abbiamo scelto un concept, un tema principale, e lavoriamo principalmente sull'ambientazione e sull'atmosfera.


"Regarde Les Hommes Tomber" l'ho in un certo senso definito una caduta liberatoria che ci svincola dalle catene dogmatiche: è questo il messaggio che volevate trasmettere o c'è dell'altro?

Il tema principale tratta del fallimento perpetuo dell'Essere Umano nella sua ricerca dell'assoluto, ma anche dell'opposizione tra l'Uomo e il Divino. L'Uomo vuole essere superiore al Divino, più grande, e fallisce nella sua ricerca dell'assoluto perché la sua condizione senza senso di semplice mortale non gli permette di capire che una piccola parte di questa immensità. È una lotta senza speranza, con una conclusione inevitabile. L'Uomo sarà sempre in preda ai suoi istinti più bassi, ai suoi desideri e al suo egoismo. L'Essere Umano, partendo dalla volontà di diventare un Uomo migliore, fallirà sempre nella sua ricerca dell'assoluto come mezzo di dominio, al fine di controllare il suo mondo e le persone. Questa tematica è discussa in un sacco di storie bibliche. Quindi abbiamo chiesto a un nostro amico di ispirarsi a quei racconti per scrivere i testi delle canzoni. La storia di Babele, di Noè, di Caino e il percorso iniziatico di Dante con Virgilio sono tutti elementi trattati nei nostri pezzi. Questi esempi dimostrano che l'immensità che ci circonda, chiamata Dio dall'Essere Umano e dagli elementi naturali, riporterà sempre l'Uomo alla realtà, alla sua condizione mortale e senza senso.


In un mondo così globalizzato, eppure in realtà profondamente diviso da mille e più motivazioni radicali, a iniziare proprio da quelle di stampo religioso, qual è il mezzo che potrebbe tenerlo a galla?

Penso che non riusciremo mai a trovare un modo, un metodo o una soluzione perfetta. Gli Esseri Umani hanno già provato di tutto per porre fine alla loro divisione esterna o interna: la religione, l'ideologia, la dittatura, la democrazia, la meditazione, l'isolamento, ecc... Tutto ciò è stato fallimentare.


L'Uomo continua a fallire nel tentativo di essere sempre più perfetto, il futuro potrebbe vedere dominare le macchine e in quel caso la follia dell'integralismo religioso potrebbe essere soppiantata da una forma di razionalità schematica priva di scappatoie e che quindi andrebbe a eliminare il lato "artistico". Siamo una razza destinata a decadere automutilandosi in un progredire sconveniente?

Ciò che ci divide maggiormente è questo desiderio egoistico di essere migliori, di dominare... Al fine di evitare l'autodistruzione, abbiamo bisogno di un profondo cambiamento. Dovremmo fermarci e chiederci: "Cosa stiamo facendo? Abbiamo fatto un errore! Ricominciamo da capo". Ma siamo davvero pronti per un tale cambiamento nel nostro modo di pensare e di agire?


Come siete entrati a far parte della famiglia Les Acteurs De L'Ombre? Continuerete il vostro rapporto con loro anche in futuro?

Suonammo il nostro primo concerto nel maggio 2012, aprendo per i Wolves In The Throne Room, e fu lì che Gerald de Les Acteurs De L'Ombre Productions ci notò. Convinto dalla nostra musica, decise di offrirci un contratto con la sua etichetta e di produrre il nostro primo album. Siamo molto soddisfatti della nostra collaborazione con l'etichetta. La LADLO ci offre l'opportunità di divulgare la nostra musica su larga scala. Siamo molto grati a Gerald. Sta facendo un gran lavoro per noi. Grazie a lui, abbiamo aperto per gli Enslaved, in marzo, a Parigi. Trascorre giorni e notti per promuovere i suoi gruppi. Rispettiamo il suo lavoro. È anche un onore lavorare con la LADLO, perché gli altri gruppi sono eccellenti.


Il panorama musicale estremo francese è sempre stato ricco di proposte interessanti, ma in quest'ultima decade a parer mio ha sfornato molta più roba appetibile che in passato. Quali sono le band vostre connazionali che ascolti di più? E quelle che sono finite fra i tuoi ultimi acquisti?

Infatti, in Francia ci sono sempre più gruppi interessanti, non era così dieci anni fa. Le cose si stanno muovendo... grazie anche alle nuove generazioni che non sono state influenzate dal Neo Metal. La scena Black Metal si è affermata da lungo tempo e gruppi come Deathspell Omega, Blut Aus Nord, Celeste, The Great Old Ones, Svart Crown, Antaeus o Aosoth continuano a dimostrarlo.


Quali differenze hai notato nel modo di vivere la musica da parte di coloro che seguono i generi "più duri" da quando hai iniziato a muovere i primi passi sia come ascoltatore che come musicista? Il rapporto con l'arte è divenuto secondario?

Sfortunatamente i gruppi che hanno scelto la strada della musica estrema producono suoni molto violenti e tecnici. Lo scopo è quello di impressionare, ma spesso si dimenticano della musicalità.


Prendiamoci un attimo molto alla leggera. Ti elenco una serie di parole e per ognuna dimmi la prima cosa che ti viene in mente: sala prove, birra, live, strumenti musicali, donne, Black Metal, Sludge, Old School, Black Sabbath.

Sala prove: lavoro e divertimento.
Birra: non bevo alcolici.
Live: enorme piacere.
Strumenti musicali: passione.
Donne: la metà dell'umanità.
Black Metal: Emperor!
Sludge: Neurosis, Isis.
Old School: Bad Brains.
Black Sabbath: pionieri, il grande Tony Iommi!



Siete in giro per concerti? Ci sono date fissate che vuoi condividere con i nostri lettori nella speranza possano parteciparvi?

Questi sono i nostri prossimi concerti:
20/09/13: Bordeaux con The Great Old Ones, Lifestream @ Le Bootleg.
21/09/13: Tolosa con The Great Old Ones @ Le Saint Des Seins.
26/09/13: Strasburgo @ Le Molodoï.
27/09/13: Aiutateci! Fissateci un concerto, per favore!
28/09/13: Lille con Love Sex Machine, Hast @ Le Biplan.
01/12/13: Parigi - Black Metal Is Rising Festival.
Riguardo ai prossimi concerti, date un'occhiata alla nostra pagina Facebook ufficiale: www.facebook.com/rlhtband.



C'è differenza fra la strumentazione che avete utilizzato per registrare il disco in studio e quella che normalmente adoperate in sede live? E, nello specifico, che tipo di chitarre e bassi, amplificatori, cimbali per la batteria, ecc. utilizzate?

Noi usiamo la stessa attrezzatura sia in sala prove che sul palco. Siamo abituati a suonare con amplificatori Orange e Blackstar e con testate Marshall e Ampeg. Per quanto riguarda gli strumenti, suoniamo chitarre Gibson e LTD, un basso Warwick e una batteria Gretsch. E poi usiamo un sacco di pedali per l'effettistica!


State già lavorando al successore di "Regarde Les Hommes Tomber"? Ci sono pezzi nuovi pronti?

No, è troppo presto per un nuovo album. Attualmente promuoviamo ancora il primo disco.


Ok, siamo giunti al termine e ti lascio quindi l'ultima parola. Finisci come meglio credi e grazie per il tuo tempo!

Spero che vi piacerà leggere questa intervista e, quindi, conoscere meglio RLHT. La cosa più importante da sapere su di noi è che, prima di tutto, siamo grandi appassionati di musica: la sua storia, il suo contesto, la sua evoluzione e le sue differenti tendenze... Cerchiamo sempre di imparare e scoprire cose nuove. Siamo dei veri affamati bulimici di musica! Noi non lo facciamo solo per divertimento! Questa passione ci spinge e ci offre la motivazione per andare avanti. E abbiamo voluto trasmetterla ad un vasto pubblico!

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REGARDE LES HOMMES TOMBER (english version)


Information
Author: Mourning
Translation: Dope Fiend

Line Up
U.W. - Vocals
Jean-Jérôme - Guitars
A.M. - Guitars
A.B. - Bass
R.R. - Drums


The French band Regarde Les Hommes Tomber was one of my more frequent listenings in the last weeks. The self-titled album that I reviewed has presented an unknown band with great qualities that, due to the availability of Les Acteurs De L'Ombre Productions and Jean-Jérôme, now we'll try to know better.

Hi, it's a pleasure to have you here with us, welcome to Aristocrazia Webzine. How are you and how are you spending the summer?

Jean-Jérôme: Hi! Thanks for your interest. I'm Jean-Jérôme, guitarist. It's a nice summer, the sun shine.


How did you choose this name?

We took a long time to choose a name for the band. We tried to find a name fitting with the music and the general theme of our texts: the perpetual failure of the Human Being in his quest for the absolute. We wanted the name represents the melancholic and desperate side of our music. Antoine, the second guitarist, was really affected by the movie "Regarde Les Hommes Tomber" directed by Jacques Audiard. That's why he made us this proposal to be called like the movie. At the beginning, we were scared of being penalised because of a french name for the band but this unusual name RLHT is just perfect with the image we want to give of ourselves and our music.


How was the band born? Who are the members?

I started to write the songs on my own. That was an introspective and lonesome work, very personal. Then, gradually, I played the demo of the songs to my current fellows. We are friends and played together in several bands before. Excited, they all decided to take part of this project. We have been working together for one year and half before going into the studio.


Do you have a common musical background between the band's members or do you come from different listenings?

We all come from different listenings. Our drummer and guitarist are addict to Death Metal, our bassist to Punk Hardcore and Post Hardcore, our singer to Black and atmospheric Metal, and I'm addict to Post Rock, classical music and Black Metal.


What is the biggest challenge that you can meet in an attempt to merge many musical styles, such as in your album?

As you notice, we have a lot of musical influence. So the hardest thing to do is to write a coherent music. So we chose a concept, a main theme, and we work on ambiance and atmosphere.


I have portrayed "Regarde Les Hommes Tomber" like a fall that release us from the dogmatic chains: is this the message you would like to convey or is there more?

The main theme is about the perpetual failure of the Human Being in his quest for the absolute but also the opposition between the Man and the Divine. Man wants to be greater than the Divine, greater than he is and keep failing in his quest for the absolute because his meaningless condition as a mere mortal is unable to understand a tiny part of this immensity. It's an hopeless struggle with an inevitable conclusion. Man will always be caught by his lower instincts, his desires and his egoism. The Human Being, starting from a will to become a better Man, will always turn his quest for the absolute into a mean of domination in order to control his environment and people. This thematic is discussed in a lot of biblical stories. So, we asked our friend to get the inspiration from those biblical stories to write the lyrics of the songs. The story of Babel, Noah, Cain and the Dante's initiatory route with Virgile are all told and expressed in our songs. These examples show that the immensity which surround us, called God by the Human Being or natural elements, will always bring the Man to the reality; to his mortal and meaningless condition.


In a globalized world, but yet deeply divided by thousand reasons like the religious ones, what is the medium that could keep it alive?

I think we can't find a way, a method or a perfect solution. Human Beings have already tried everything to put an end to their external or internal division: religion, ideology, dictatorship, democracy, meditation, isolation, etc... Everything has failed.


The human race continues to fail in an attempt to be perfect, the future may will be dominated by machinery and the madness of religious fundamentalism could will be supplanted by some sort of schematic rationality that should to eliminate the "artistic" side of life. Are we a race destined to decay by self-mutilation?

What is dividing us the most, it's this selfish will to be better, to dominate... In order to avoid self destruction we need a deep and a true change. We should stop and wonder: "What are we doing? We made a mistake! Let's start all over again". But are we really ready for such a change of our way of thinking and operating?


How did you join to the Les Acteurs De L'Ombre's family? Do you will continue your relationship with them in the future?

We gave our very first gig in May 2012 in opening for Wolves In The Throne Room where Gerald from Les Acteurs De L'Ombre Productions noticed us. Convinced by our music, he decided to sign us up on his label and produce our first album. We are very satisfied with our label cooperation. LADLO give us the opportunity of streaming our music in large scale. We are very thankful to Gerald. He is doing a great job for us. Thanks to him, we did the opening of Enslaved, on March in Paris. He spends days and nights to promote his groups. We respect his work. It's also an honour to work with LADLO because the other bands are excellent.


The French extreme music scene has always been full of interesting proposals, but in these last years, in my opinion, it has churned out a lot of more awesome stuff than in the past. What are the band of your countrymen that you mostly listen and follow? And what are the ones ended up between your latest purchases?

Indeed, in France, there are more and more interesting groups, which was not the case ten years ago. Things are moving on... thanks in part to the new generations who hasn't been influenced by Neo Metal. The Black Metal scene has proven itself for a long time, and groups such as Deathspell Omega, Blut Aus Nord, Celeste, The Great Old Ones, Svart Crown, Antaeus or Aosoth keep proving it.


What differences have you noticed in music by those who follow the more "extreme" styles since you started to move the first steps both as listeners and as musicians? The relationship with art has become secondary?

Unfortunately, bands who chose the path of extreme music produce a very violent and technical sound. The purpose is to impress but they often forgot the musicality.


Let's take a lightly moment. I will list you a series of words and for each one tell me the first thing that you think about: rehearsal room, beer, gigs, musical instruments, women, Black Metal, Sludge, Old School, Black Sabbath.

Rehearsal room: work and good time.
Beer: I don't drink alcohol.
Gigs: huge pleasure.
Musical instruments: passion.
Women: the half of humanity.
Black Metal: Emperor!
Sludge: Neurosis, Isis.
Old school: Bad Brains.
Black Sabbath: pioneers, the great Tony Iommi!



Are you playing live now? There are already scheduled dates that you want to share with our readers, with the hope they can participate in?

There are our next shows:
20/09/13: Bordeaux w/ The Great Old Ones, Lifestream @ Le Bootleg.
21/09/13: Toulouse w/ The Great Old Ones @ Le Saint Des Seins.
26/09/13: Strasbourg @ Le Molodoï.
27/09/13: Help us! Book us, please!
28/09/13: Lille w/ Love Sex Machine, Hast @ Le Biplan.
01/12/13: Paris - Black Metal Is Rising Festival.
Concerning upcoming concert, please take a look to our official Facebook page to get in touch: www.facebook.com/rlhtband.



There is some kind of difference between the equipment you used to record the album in the studio and the one you normally have used in live? And, specifically, what kind of guitars and bass guitars, amplifiers, drums, etc., do you use?

We use the same equipment in rehearsal room and stage. We used to play on Orange amps, Blackstar amps, Marshall cabs and Ampeg cabs. Concerning instruments, we play on Gibson guitar, LTD guitar, Warwick bass and Gretsch drums. At last, we used a lot of reverb and delay pedals!


Are you already working on the new album? There are already some new song?

No, it's too early for a new album. Currently, we promote our first album.


We are at the end, thank you for the time spent with us. The final word is up to you.

I hope you'll enjoy reading this interview and thus to know RLHT better. The most important thing about us it's we are big fan of music above all: its history, its environment, its evolution and its differents trends... We always try to learn and discover new things. Real geeks and bulimics of music! We don't do that just for fun! It's this passion who drives us and gives us the motivation to go ahaead. We just wish to convey it to a wide audience!

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lunedì 16 settembre 2013

SCENT OF DEATH


Informazioni
Autore: Mourning
Traduzione: Fedaykin

Formazione
Carlos F. Carballo - Basso
Bernardo E. Tesouro - Chitarra
Jorge F. Taboada - Chitarra
Rolando Barros - Batteria
Sérgio Afonso - Voce


Gli Scent Of Death sono stati una delle piacevoli sorprese d'inizio 2013, la 'zine ha avuto il piacere di poter curare il loro rientro sulla scena con "Of Martyr's Agony And Hate" e adesso vediamo di entrare più nel dettaglio chiacchierando un po' con il chitarrista Jorge Taboada.

Benvenuto su Aristocrazia Jorge, come va? Che si può dire sinora di questo 2013?

Jorge: Un saluto dalla Spagna! Sono Jorge, chitarrista principale della band Brutal spagnola Scent Of Death, e sono pronto ad affrontare l'interrogatorio... [ride] Eccomi qui, lavoro al portatile e sono pronto ad ascoltarmi qualche album metal mentre rispondo all'intervista. Cominciamo! Il 2013 è stato un anno molto positivo per il gruppo, dopo una montagna di situazioni di merda dopo l'uscita del nostro cd precedente ("Woven In The Book Of Hate"), finalmente stiamo cominciando a intravedere una luce oscura [ride] e ad andare nella direzione giusta. Abbiamo un nuovo album con dei pezzi e una produzione magnifici, la nostra formazione è solida e stiamo lavorando duro di nuovo per far circolare il nostro nome nella scena underground. Gli Scent Of Death sono più forti di sempre e dopo quindici anni di carriera siamo ancora qui.


Per me è abitudine dare in primis spazio alla band per raccontare la propria storia e quali sono stati i passaggi che l'hanno condotta a essere ciò che è odiernamente. Parlaci quindi un po' di voi in piena libertà...

Beh, è una storia lunga... [ride] La storia degli Scent Of Death ha inizio a settembre del 1998 a Ourense, una piccola città della Galizia, nel nord-ovest della Spagna. I membri iniziali della band eravamo io alla chitarra e Carlos al basso, tre mesi dopo Bernardo si è unito a noi come secondo chitarrista e Nuno alla batteria. Con questa formazione a quattro abbiamo registrato, a settembre del 2001, il nostro primo demo-mcd intitolato "Entangled In Hate", in cui mi occupavo io delle parti cantate. Ma avevamo bisogno di un cantante vero e proprio per poter suonare dal vivo, per cui Lois si unì al gruppo a novembre 2002, e suonammo dal vivo parecchio nei tre anni successivi sia in Spagna che in Portogallo, fino al 2004, quando Nuno lasciò il gruppo e lo rimpiazzammo con Alfred Berengena come musicista temporaneo per registrare il nostro primo album, "Woven In The Book Of Hate", che vide la luce nel 2005. Sono successe parecchie cose dall'uscita di "Woven In The Book Of Hate", abbiamo suonato un bel po' di concerti con le parti di batteria pre-registrate, ma dopo un po' la situazione ci ha stufato. Abbiamo trovato un batterista locale, Jorge, e abbiamo cominciato a provare con lui. Abbiamo provato davvero tanto, non aveva mai suonato Death Metal in precedenza (anche se ovviamente gli piace molto il genere) e quindi all'inizio è stata molto dura. Dopo qualche mese eravamo pronti a salire sul palco di nuovo con la nuova formazione... Abbiamo suonato i pezzi dell'album a ritmi più lenti nelle date successive, ma le performance erano ottime, ed eravamo convinti che stavamo costruendo buoni presupposti per poter suonare i pezzi più velocemente in futuro. Poi abbiamo fatto un mini-tour con i Dementor e i Killchain, ma la velocità rimaneva la stessa, eravamo completamente bloccati sotto questo aspetto. Non siamo riusciti a trovare una soluzione, quindi siamo stati costretti ad andare ognuno per la sua strada; è stata una separazione in termini del tutto amichevoli, ora Jorge suona in una band Nu Metal e gli auguro sempre il meglio. Così abbiamo iniziato la ricerca di un nuovo batterista. La prima opzione era Alfred, che aveva lavorato con noi sul primo album, ma era sempre molto impegnato con altri progetti, registrazioni, clinic, lezioni da maestro... In fin dei conti, non abbiamo trovato un modo per far concordare i nostri impegni. Un paio di mesi dopo abbiamo trovato il nostro batterista attuale, Rolando "Demolition Man" Barros, musicista leggendario nella scena portoghese. Ci abbiamo parlato e ha accettato di suonare con noi. Rolando è una cazzo di macchina da guerra alla batteria; la sua performance si fa sentire in tutto l'album, è fantastico. In quel periodo abbiamo finito di comporre tutti i brani del nuovo album ed era tempo di cercare uno studio per registrare. Eravamo in contatto con un produttore locale, ma questo tizio era un incompetente del cazzo, lavorava con ritardi mostruosi e un'evidente mancanza di professionalità sotto ogni aspetto. Allo stesso tempo, il nostro cantante è sparito, abbiamo completamente perso ogni contatto con lui, niente telefonate, niente risposte via mail... Fanculo, dopo due mesi ricompare dicendo che era molto impegnato e altre puttanate simili (tuttora non sappiamo quali siano le vere motivazioni!), dopo otto anni di amicizia e affinità musicale ha deciso di lasciare il gruppo nel peggior momento possibile, nel bel mezzo delle registrazioni... bella situazione di merda! Così è iniziata la ricerca di un nuovo cantante. Rolando ci ha consigliato uno dei suoi amici, Sergio (è il cantante di un'altra band Brutal portoghese, i Bleeding Display, datele un ascolto!). Sergio si è imparato tutti i nuovi pezzi in un mese, si è preparato a entrare in studio a tempo di record! Ha registrato le linee vocali in due giorni, tutto funzionava a meraviglia (finalmente). L'incompetenza del nostro tecnico del suono intanto cresceva a dismisura e abbiamo deciso di cambiare studio, o avremmo finito per ammazzarlo 'sto "professionista". Ancora una volta, la soluzione è arrivata da Rolando. Abbiamo parlato con l'incaricato di registrare l'ultimo album dei Grog (una delle formazioni in cui suona Rolando), un cazzo di genio di nome André Tavares. Quest'uomo ci ha salvato da tutta l'incompetenza di cui eravamo stati vittime in passato. Lavora in modo rapido e ha una precisione e una pazienza incredibili. In due mesi avevamo finito mixaggio e masterizzazione... finalmente ce l'avevamo fatta! Io sono il principale compositore della musica del gruppo, i miei compagni sono piuttosto pigri sotto questo aspetto [ride] e lavoro in un conservatorio di musica nella mia città.


Siete in giro dal 1998 e avete prodotto due album a distanza di sette anni l'uno dall'altro. Cos'è che ha creato questo ritardo fra le due uscite?

Credo di averti già risposto nella domanda precedente, il nostro problema principale sin da quando abbiamo iniziato la nostra attività sono stati i cambi di formazione e la quantità di coglioni e imbecilli in cui ci siamo imbattuti nel nostro cammino.


Se con "Woven In The Book Of Hate" avevate dimostrato di essere una buonissima band, con "Of Martyr's Agony And Hate" vi siete decisamente guadagnati un posto fra quelle che meritano l'acquisto a occhi chiusi. Cos'è cambiato in termini di composizione e ascolti personali? La base storica della formazione è quella d'inizio carriera, suppongo che questo sia un vantaggio, data la possibilità di dare continuità all'idea del sound anche dopo uno stato di fermo considerevole.

Ti ringrazio per quello che dici a proposito di "Of Martyr's Agony And Hate"! Sette anni sono tanti, in questo periodo abbiamo vissuto l'evoluzione del metal estremo e, ovviamente, ci hanno influenzato parecchi gruppi, vecchi e nuovi. Oggi come oggi le nostre influenze principali arrivano da Origin, Behemoth, Suffocation e Immolation, ma siamo circondati da metal ogni giorno, quindi l'ascoltatore può trovare elementi di altri gruppi nella nostra musica. Il cuore degli Scent è rimasto inalterato nel corso di tutti questi anni ed è un'ottima caratteristica quando si parla di procedere nel modo giusto in campo Death Metal, lavorando con passione e liberi da influenze che non vogliamo.


Analizzando di passo in passo le vostre tre produzioni, tenendo quindi conto anche dell'ep "Entangled In Hate", quali sono i ricordi, le situazioni che vi hanno portato a non mollare e a migliorare col tempo? Troppe formazioni dopo uno stop decadono: è così difficile mantenere viva la propria passione riversandola in musica?

Sono convinto che molti, molti gruppi non avrebbero sopportato molte delle situazioni che abbiamo dovuto vivere. Ma nel nostro modo di intendere la musica non esiste la parola "arrendersi", perché siamo dei fricchettoni metallari e sentiamo il Death Metal nel cuore [ride]. L'ultimo anno ci ha messo a dura prova, ma restiamo qui, pronti a spaccare di nuovo.


Un po' per il titolo del disco, un po' per la forma iconografica scelta, posso dire che gli Immolation del duo Dolan-Vigna siano una band che vi fa da riferimento?

Hai ragione! I maestri di New York sono tra le nostre influenze più grandi [ride]. Ross e Robert sono due geniacci in campo Death Metal, ma devo ammettere che apprezzo di più i lavori più vecchi degli Immolation. Il gruppo ha perso un sacco di potenza e intensità da quando ha sostituito il vecchio batterista (Alex Hernandez) con l'attuale (Steve Shalaty). Non fraintendetemi, è un batterista straordinario, ma non possiede la creatività e lo stile del precedente, è un fatto... Il gruppo ha perso un membro importantissimo, ha perso il carattere estroso delle composizioni e degli arrangiamenti. "Harnessing Ruin" è il primo album fiacco di questi dei del Death Metal e credo che stiano aggiustando la situazione cd dopo cd, ma preferisco uscite come "Unholy Cult" o "Close To A World Below". "Kingdom Of Conspiracy" è un buon album con una pessima copertina, ma il lato contorto delle composizioni sembra ormai un ricordo. Il nostro primo album era influenzato moltissimo dagli Immolation: nel sound, nelle linee vocali, nella struttura delle canzoni ci siamo basati sui loro primi lavori, ovviamente aggiungendo del nostro [ride]. Con il nuovodisco abbiamo sviluppato uno stile più personale, il sound è più maturo e organico e le nostre influenze si sono allargate a molti altri gruppi, nel tentativo di abbracciare tutte le sfaccettature di Death Metal.


Il panorama death metal è sovraccarico di gruppi che scopiazzano i nomi che ne hanno fatto la storia. Qual è la formula corretta per far sì che un proprio lavoro, pur subendo l'influsso inevitabile di chi ha già dato, non risulti una mera copia? Ve lo chiedo perché il bello del vostro album sta proprio nel sollazzarsi con i cliché del genere senza risultarne mai annoiati, la rabbia e il livore contenuti nei brani sono genuini.

Io curo i dettagli con molta attenzione quando creo musica, non riesco a comprendere quei gruppi che producono un numero enorme di pezzi in un paio di mesi. Per come la vedo io, la composizione è un cammino lungo da percorrere se vuoi raggiungere i risultati migliori, in termini musicali. Ogni pezzo deve avere personalità, possedere un suo tempo e una struttura in cui ogni elemento ha il suo posto. E poi ci sono gli arrangiamenti, che sono un'altra parte del processo. Io potrei stare anche un mese su un solo pezzo, per trovare il giusto equilibrio tra le opzioni che ho. Ascolto il pezzo un milione di volte e il posto dei nuovi arrangiamenti viene quasi da sé. Quando componi un nuovo pezzo, devi partire dal pensiero "questo dev'essere il cazzo di pezzo migliore che io abbia mai scritto", a volte riesci a raggiungere l'obbiettivo, altre ci sono altri pezzi [ride]. La qualità nella composizione arriva solo con il lavoro duro e passando molto tempo con il tuo strumento. Noi proviamo a creare un mix di tutti gli elementi del Death Metal di qualità, ma con il nostro timbro personale [sorride].


Come rispondereste alla domanda "Where Is Your God Now?" che voi stessi ponete nel libretto dei testi? E secondo voi è ancora necessario domandarselo? C'è una notevole disaffezione religiosa (il che non credo sia del tutto un male) che sta dilagando grazie agli errori stessi di chi dirige certi teatrini millenari: vale il detto "chi è causa del suo mal pianga se stesso"?

Credo che tutta l'Umanità dovrebbe soffermarsi sulla nostra domanda: dov'è la salvezza oggi? C'è bisogno di un "Dio" nella società attuale? Ti basta un'occhiata all'evoluzione delle religioni nel mondo per accorgerti che la loro storia è intrisa di sangue. Il giogo della religione si manifesta in ogni aspetto della società di oggi, come un cancro nelle radici dell'Uomo in tutto il corso della sua storia. L'Uomo ha bisogno di creare un Dio per giustificare la propria esistenza, questo è un fatto. Anche quando lo scopo originario di una religione è positivo (preservare una legge morale per la società), puoi stare tranquillo che prima o poi questo verrà distorto e alterato a beneficio di un'élite. Purtroppo è triste, ma l'Umanità e la religione sono legati fino alla fine dei tempi. Oggi sembra che la dottrina cattolica si stia indebolendo giorno dopo giorno. Se vai a messa una domenica, vedi che la maggior parte dei fedeli rientrano in una fascia tra i cinquantacinque e i sessantacinque anni. Il Cristianesimo non ha trovato una generazione di giovani che ne porti avanti la missione. Credo che questa religione sia condannata all'oblio. Il rovescio della medaglia è il fondamentalismo Islamico: sono fuori di testa, ma il loro potere e la loro influenza crescono ogni giorno. Sono loro il vero problema. Oggi il mondo si sta rendendo conto che il concetto stesso di religione è datato, non è pensabile applicare delle leggi antiche al mondo di oggi.


Qual è il vostro pensiero sulla scena death odierna? Band emergenti che ritenete possano essere i grandi del futuro, considerazioni sulle realtà veterane e sui vari (forse troppi) rientri inattesi? Cos'è che secondo voi alimenta e mantiene davvero vivo questo mondo?

La scena Death Metal è in costante crescita. Moltissimi gruppi, moltissimi nuovi progetti e "vecchi dei" che si riformano (voglio il nuovo album dei Carcass!), ma la mancanza di pubblico e le vendite in calo sono una triste realtà. I concerti underground sono frequentati da pochissimi e sembra che l'unica opzione per guadagnarsi pubblico sia suonare ai festival. I tempi stanno cambiando da questo punto di vista. Credo che gruppi come Chaos Inception, Nebulous o Ade abbiano un margine di crescita enorme nella scena internazionale. Ora come ora si mantengono a un livello decisamente underground, ma la qualità della loro musica non lascia spazio a dubbi... possono rimpiazzare i vecchi gruppi a livello di stile. Chiaramente i mostri sacri sono ancora in circolazione, Immolation, Morbid Angel, Cannibal Corpse, Suffocation e mi auguro che il termine del loro viaggio musicale sia ancora molto lontano.


E parlando invece della vostra situazione nazionale? Chi sono i compagni d'avventura degli Scent Of Death e quali formazioni iberiche sono da considerarsi fondamentali da conoscere?

Credo che i gruppi qui in Spagna non siano molto uniti. Credo che la maggior parte di loro pensi solo a pararsi il culo e non alla scena underground. Alcuni si comportano come se fossero rockstar e si presentano solo ai loro concerti, trattando gli altri gruppi come fossero merda. Ci sono membri di alcuni gruppi che non vedrai mai partecipare a concerti che non siano dei loro amici succhiacazzi. E puoi scommettere che sono loro quelli che si riempiono la bocca parlando dell'essere "true" nell'underground... Non si meritano neanche le righe che sto scrivendo, ma fortunatamente sono la minoranza ed esistono ancora band che si sbattono per fare qualcosa, nuovi festival, invitare band straniere, spenderci dei soldi, scambiare dischi con gli altri gruppi... E queste si meritano di essere supportate. Abbiamo un buon rapporto con i gruppi che conosciamo, penso. E quelli che non conosciamo non hanno voglia di farsi conoscere da noi. Forse appartengono alla prima categoria? I gruppi spagnoli più famosi all'estero sono forse Avulsed, Machetazo, Wormed, Human Mincer, Impure, Cerebral Effusion, Numen, ma c'è una nuova leva di gruppi brutal più recenti davvero in gamba. Te ne menziono alcuni: Legacy Of Brutality, Nebulah, Carrioned, Caustic, The Murder Industry, Human Ashtray e solo nella nostra area geografica, la Galizia, ci sono alcuni gruppi davvero buoni come Unreal Overflows, Vermis Antecessor, Upcoming Of Devastation, Efhemeral, Barbarian Prophecies, Strangled With Guts, Hellgate, Brainwash. Ma un sacco di band discrete scompaiono dopo il rilascio di uno o due album, e penso a Imbrue, Dyspraxia, Baalphegor (che torneranno presto ed è un'ottima notizia, perché sono una band davvero tecnica e brutale), Uncreation, Chamber Of Shred, Eczema, Unnatural, Absorbed, Dismal...


Siete in giro per live in questo periodo? Ci sarà anche un passaggio in zone nostrane?

Dopo ben sette anni, siamo di nuovo on the road, [sorride]. Beh, viviamo in una città molto piccola nell'angolo più occidentale dell'Europa, i nostri antenati credevano che poco più in là ci fosse la fine del Mondo, prima che venisse scoperta l'America [ride]... Siamo troppo lontani da tutto, persino per poter suonare in Spagna dobbiamo fare parecchi chilometri. Ad esempio per suonare a Barcellona dobbiamo farci milleduecento chilometri: sì, potremmo prendere un aereo, ma i promoter di solito non pagano abbastanza per coprire quel genere di spesa. E per arrivare in Francia, il paese più vicino, ci vogliono più di mille chilometri. Siamo fortunati a vivere vicino al Portogallo, ci rende facile andare a suonare lì, ma il resto dell'Europa è una sfida più difficile. Posso assicurarti che sarebbe un sogno per noi venire a fare un tour in Italia! Ma credo che sarà più probabile che verremo lì come turisti [ride]. Mi andrebbe proprio di assaggiare qualche birra del vostro paese, certo noi saremmo disposti a venire se promoter e manager ci chiamassero. Spero proprio che quest'intervista ci aiuti a raggiungere questo successo [ride]. Per farti qualche nome, fino ad oggi, abbiamo fatto tour con Dementor e Killchain in Spagna e Portogallo, con Vermis, Antecessor e Sorgerth nei Paesi Baschi, abbiamo aperto per i Dismember a Vigo, in Galizia, e abbiamo suonato ad alcuni grandi festival come il "Move Your Fucking Brain" di Barcellona, "Steel Warriors Rebellion" in Portogallo con band come Enthroned e Internal Suffering, "Caos Emergente" di nuovo in Portogallo con Cock And Ball Torture e altri, "Butchery At Christmas Time Fest", due edizioni del "Brutal As Hell Fest", un festival di quattro giorni chiamato "Brutality In Your Face" con venti gruppi, il "Brutologos Fest" a Valladolid, più tutte le date che organizziamo per locali e così via. In più, stiamo preparando alcuni show dal vivo, provando ad organizzare altri concerti. Abbiamo iniziato a presentare il nostro nuovo album dal vivo a maggio nella nostra città, Ourense, ed è confermata la nostra partecipazione per un festival ad agosto nella nostra area con altre quattro band, e anche per la quarta edizione dello "Spain Death Metal Fest" a marzo dell'anno prossimo nella Spagna del sud, infine stiamo provando a concludere per altre tre o quattro date.


Ci sono dei brani che sono le vostre hit dal vivo? Inserite anche qualche cover all'interno delle vostre esibizioni o preferite evitarle?

Credo che "Awakening Of The Liar", "Ego Te Provoco" e "Feeling The Fear" (il nostro pezzo più vecchio) siano le hit del nostro percorso musicale. In ogni caso, sono convinto che ogni nostro pezzo sia speciale, come è ovvio, ma vedo che questi pezzi in sede live sono quelli che riscuotono una reazione più calorosa da parte del pubblico. Abbiamo fatto un sacco di cover, ovviamente, quando abbiamo cominciato suonavamo pezzi come "Dethroned Emperor", "Land Of Tears", "Reign In Blood" (così tipica!), mentre le ultime cover che abbiamo suonato nel corso degli anni sono state "Conquer All", "World Agony", "Heartwork" (adoro questo pezzo!) e molte altre. Ora abbiamo smesso di suonarle, preferiamo comporre il nostro show solo con la nostra musica, così non promuoviamo musica di altri gruppi [sorride].


In questo momento le band cercano di suonare il più possibile per recuperare almeno le spese. Difatti per quanto il Metal sia ancora un'area "felice" per ciò che concerne l'acquisto di supporti fisici, la crisi sembra essersi abbattuta in maniera considerevole anche su di esso. La situazione è così nera come si racconta oppure si gioca sempre sul fattore disfattismo per far pesare alla gente qualsiasi cosa?

La situazione è un casino per un gruppo underground, questa è la realtà... e se vieni dalla Spagna sei fottuto due volte: non abbiamo nessun tipo di supporto governativo o cose del genere, sono molto invidioso nei confronti delle nazioni del nord, sono anni luce avanti a noi in molti aspetti della società. Se sei un metallaro sei classificato come "soggetto pericoloso" e la società non capisce la nostra musica, né il nostro comportamento. Il livello culturale di questo Paese è ridicolo: tutto è governato dal lato commerciale. Se provi ad essere differente o ad avere un modo di pensare diverso, puoi star certo che dovrai lottare continuamente contro il sistema. Un gruppo metal in questo paese è una perdita fissa di soldi. Non è possibile per un gruppo come noi guadagnare qualcosa con questo tipo di musica. Poche persone ai concerti e pochi album venduti non ci danno un granché... Il download ormai è un fenomeno fuori controllo, puoi avere tutta la musica del mondo nell'hard disk in modo semplicissimo. Sono convinto che sia giusto usare la rete per conoscere gruppi nuovi e ascoltare la loro musica, ma se ti piace una band, compra i loro dischi e supportala! La scena underground è fottuta al giorno d'oggi, la gente preferisce comprare una maglietta al comprare un cd... Comprare un cd a che pro, se posso scaricarmelo?! Il giorno in cui sarà possibile scaricare magliette da Internet, sarà tutto finito [ride]. Non conosco la situazione del tuo Paese riguardo ai festival metal, ma in Spagna c'è un negozio di cd ogni cinque o sei di abbigliamento. Io amo la mia collezione di dischi, riflette la mia evoluzione musicale e ogni disco ha una sua piccola storia. Hai solo un mucchio di merda se la tua collezione musicale è basata su un gruppo di cartelle sul pc. L'industria musicale sta provando a risolvere i problema attraverso download legali e arricchendo i cd di contenuti speciali, come dvd, scatole, adesivi, per rendere l’edizione fisica più attraente per l'ascoltatore, ma il danno è fatto e la musica nel suo cofanetto originale non è più un'opzione per molta gente.


Se un paese è politicamente fottuto, una delle prime cose a subire la sua frustrazione e contemporaneamente ad alimentarsene è l'arte. Spesso viene maltrattata, le vengono tagliati i fondi e ogni scusa è buona per favorire altro: è un problema solo italiano o in Spagna la situazione è similare?

L'aspetto culturale è totalmente devastato oggi come oggi. Personalmente mi confronto con due facce della situazione: la musica classica e quella metal. Lavoro in un conservatorio, come insegnante di repertorio ai cantanti d'opera. Il mio salario è stato ridotto del 20% negli ultimi due anni e il budget per le spese del conservatorio (acquisto di nuovi strumenti, borse di studio per gli studenti) è la più bassa degli ultimi dieci anni. Se guardi le orchestre sinfoniche, la loro situazione è difficilissima, perché nessuno fa donazioni per mantenere una schiera di musicisti. In tempi di crisi l'aspetto culturale è l'ultima priorità del governo. Sembra preoccuparsi esclusivamente di proteggere le banche e questo cazzo di sistema capitalista, lo stesso sistema che sta distruggendo la società attuale. In Spagna abbiamo accusato colpi tremendi nell'istruzione e nel sistema sanitario, ma la dannata chiesa e lo stupido esercito non hanno perso un euro nei loro budget.


La Spagna si sta riprendendo o la crisi è nera quanto qui? Te lo chiedo perché ogni giorno si raccontano favole stupende, ma di luce se ne vede davvero poca.

Siamo nella merda fino al collo! Non vedo segni di recupero dal punto di vista economico. La politica in Spagna è un covo di corruzione, dimostra ogni giorno la propria inadeguatezza nel condurre un paese e trovare un modo per risolvere la crisi. In ogni caso, credo che i sistemi di governo siano inutili; si limitano a seguire gli ordini dell'élite economica nascosta nell'ombra (complottismo? forse...), e questa ha deciso che la qualità di vita del primo mondo era troppo alta e che fosse necessario abbattere alcuni paesi, per mettere in pratica i suoi schemi. Abbiamo solo un pallido riflesso di libertà e democrazia.


Quali sono i programmi per il prossimo futuro? State già lavorando al successore di "Of Martyr's Agony And Hate"?

Sì, siamo ansiosi di creare nuovi pezzi e distruggere tutti i palchi che possiamo [ride]. Dobbiamo lavorare duro per il prossimo album, perché "Of Martyr's Agony And Hate" ha portato il nostro livello molto in alto, ma puoi star certo che distruggeremo questo album e ne faremo uno migliore su tutti i fronti. Abbiamo già due pezzi nuovi di zecca ("Even The Angels Fall" e "Sooner Or Later") e siamo molto orgogliosi di queste composizioni: la musica è più veloce, più oscura e più intensa, quindi stiamo facendo un gran bel lavoro. Come abbiamo fatto in precedenza, aggiorneremo e registreremo da zero un pezzo del nostro primo mini cd, e questa volta credo che sceglieremo "Living Structures". Ovviamente, non ci dimentichiamo l'aspetto live. Ce la stiamo mettendo tutta per suonare dal vivo. L'idea di un tour europeo (ma anche semplicemente di tutta la Spagna) è molto difficile per come stanno le cose, Rolando e Sergio vivono a settecento chilometri da noi e tutti i membri della band hanno famiglia e figli. Possiamo solo pianificare date nel nostro Paese o un piccolo tour che abbracci Portogallo e Spagna. Comunque preferiamo fare un piccolo numero di concerti appoggiati da una buona promozione, per assicurare almeno una certa affluenza di pubblico, mettiamo la qualità davanti alla quantità. Se dai un'occhiata a tutti i concerti che abbiamo fatto da quando siamo nati, siamo un gruppo con non molte date dal vivo alle spalle, ma ti assicuro che tutte le volte è stata un'ottima esperienza in termini di suono, di promozione e di affluenza di pubblico.

Consigli per gli acquisti: cinque dischi vecchia scuola e cinque fra le ultime uscite che assolutamente non possono mancare all'aspirante adoratore del death metal?

Solo cinque? Domanda difficile [sorride]. Credo che i migliori classici siano questi: Morbid Angel - "Blessed Are The Sick", Sabbath - "History Of A Time To Come", Death - "Individual Though Patterns", Cryptopsy - "None So Vile", Iron Maiden - "Seventh Son Of A Seventh Son", King Diamond - "Them". So di averne scelti sei, ma dovevo metterci anche il leggendario disco di Mr. Diamond. Per quanto riguarda le uscite più recenti, raccomanderei: Chaos Inception - "The Abrogation", Ade - "Spartacus", Charon - "Sulphur Seraph", Nebulous - "The Quantum Transcendence Of Death", Beyond Mortal Dreams - "Dreaming Dead".


Siamo giunti alla conclusione della nostra chiacchierata, a te ancora una volta la parola per rivolgere un saluto, inviare un messaggio o qualsiasi altra cosa vi passi per la testa ai nostri lettori.

Ti ringrazio molto per l'interesse negli Scent Of Death e per questa bella intervista, amico mio. Spero che contribuisca a risvegliare nei lettori di Aristocrazia la voglia di ascoltare il nostro ultimo album e scoprire il nostro Brutal Death. Date un'occhiata al nostro sito Internet per avere gli ultimi aggiornamenti e le news che riguardano il gruppo; e non dimenticate la nostra nuova linea di t-shirt dal design killer e blasfemo! Smell the scent of death!

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