lunedì 12 luglio 2010

GROUND CONTROL - Dragged


Informazioni
Gruppo: Ground Control
Anno: 2010
Etichetta: Punishment 18
Contatti: www.myspace.com/groundcontrolthrash
Autore: Mourning

Tracklist
1. Intro
2. Pray & Die
3. Lost
4. Breath
5. Final Solution
6. For What
7. Wasted
8. Days In Rage
9. Leave Me Alone
10.Outro

DURATA: 36:58

Ritornano in pista i Ground Control, la band veronese dopo aver prodotto un discreto album nel 2006, "Insanity", era rimasta ferma al palo per colpa di cambi in line-up e conseguente instabilità del progetto.
Il trio dei membri fondatori Fabio Cavallaro (chitarra), Giovanni Raddi (basso) e Fabio Perini (batteria) ha trovato gli elementi che mancavano per ridare lucidità e valore al progetto in Marco Vighini (voce) e Giovanni Scardoni (chitarra), è questa la formazione che ha registrato e dato alla luce sotto la nostrana Punishment 18 "Dragged".
L'album è un classico esempio di thrash metal Bay Area con influenze palesi da parte di Metallica e Megadeth, una buona dose adrenalinica, tanta passione e delle composizioni più che discrete sorreggono il disco iniziando dalla post intro "Pray & Die" ficcante al punto giusto, passando per una ultracatchy "Lost", "Final Solution" dalla spiccata attitudine heavy e l'altro pezzo da novanta a titolo "Days In Rage", brani che caratterizzano un platter che in quanto a buona volontà ed esecuzione è indiscutibile, mancano a tratti però feeling e quella marcia in più che esalti la prestazione del combo.
La prestazione di Marco dietro il microfono non ha nulla da farsi perdonare, al contrario è vocalmente perfetta e calzante per quello che propongono, così come la prova complessiva è buona ma i punti sopra mettono degli accenti sulle ì che andrebbero approfonditi in futuro.
Rimangono purtroppo ingabbiati all'interno degli act maestri che a più riprese citano senza sfondare quel muro che li blocca a band dalle potenzialità in ascesa ma priva di personalità propria, c'è assolutamente bisogno di puntare su quell'aspetto se non si vuol essere inglobati nel calderone del "vorrei ma non posso".
Prodotto e arrangiato di fino, "Dragged" con una diversificazione del sound maggiore avrebbe potuto fare di più, un ritorno che fa ben sperare per il futuro, il fatto che i ragazzi non abbiano mollato la presa dimostra l'amore per la musica che creano e suonano, già questo merita rispetto.
Se amate il Bay Area sound è comunque un ascolto gradevole da far girare nello stereo, un passaggio a un album simile non lo si nega mai.

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