martedì 1 dicembre 2009

DAGON - Ancestral Heritage

Informazioni
Gruppo: Dagon
Anno: 2009
Etichetta: Self Released
Autore: Mourning

Tracklist:
1. March Of Rohirrim
2. Pelennor Fields
3. Prelude To Lunacy
4. Bloody Holocaust (The Case Of Charles Dexter Ward By H.P. Lovecraft)
5. Oneiric Temple

DURATA : 25:05

Giovane band pugliese amante del classic sound, nella proposta vengono concentrate influenze di matrice epic/power associate ad un gusto tipicamente settantiano che regalano all’ascolto un tocco di variegato e sensazioni piacevolmente retrò.
Le formazioni che hanno dato spunto al combo si odono chiaramente nelle loro composizioni, si viene così avvolti da un heavy che si avvale del suo più intimo e stretto legame con l’hard rock (la presenza di elementi alla Deep Purple come il solo della strumentale “March of Rohirrim” o la tastiera che richiama spesso lo stile di John Lord sono evidenti) o di cavalcate più classicamente Maideniane “Pelennor Fields” dove sembrano ricalcare anche le orme di nuove leve come gli Human Fortress del periodo “Defenders Of The Crown”.
Chitarra e tastiera hanno ampio spazio, la verve e le capacità tecnico/compositive dei due musicisti arricchisce di scelte quasi sempre azzeccate i brani che ne guadagnano in solidità ed incisività.
“Bloody Holocaust” mette in mostra le qualità del singer Emanuele Zampetta, la sua prova è magistrale alterna graffiato, a clean vocals che diventano suadenti nel chorus fortemente eighties, il pezzo più riflessivo è solo il preambolo all’assalto finale che “Oneiric Temple” si prepara ad assestare dove abbondano richiami al neoclassical e la vena power aumenta decisamente.
La letteratura di Lovecraft (lo stesso monicker Dagon é ispirato alle sue opere) e di JRR Tolkien sono spunto per le liriche, incentrate sull’eterno conflitto bene/male che divide l’animo umano, così come l’artwork molto ben congeniato ne impersonifica il pensiero.
Una buona prova, ben composta ed eseguita, con una produzione non male che fa ben sperare viste le idee alquanto delineate e la personalità che a tratti si riscontra, c’è solo da lasciare che il tempo faccia il suo corso.

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