Informazioni
Gruppo: Voland
Anno: 2008
Etichetta: Autoprodotto
Autore: M1
Tracklist:
1. Leningrad
2. Generale Inverno
3. Il Lago Dei Ciudi
DURATA : 16:06
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La colonna sonora che accompagna le vicende degli abitanti di Leningrado assediati dai Tedeschi, dell’esercito napoleonico durante la “Campagna di Russia” e del principe Aleksandr Nevskij è un black metal dalle tinte sinfoniche ed epiche, arricchito da inserti folcloristici russi e da campionamenti che catapultano l’ascoltatore direttamente sul campo di battaglia al fianco dei soldati. Agli assalti più diretti e violenti si contrappongono grandi momenti di pathos che raggiungono il culmine nell’opener “Leningrad”, in cui sembra di ritrovarsi in una stanza gelida e buia sotto i bombardamenti della Luftwaffe e le frasi cantate in russo contribuiscono ulteriormente ad acuire questa sensazione: atrocità, terrore ed eroismo si intrecciano così all’interno della stratiforme dimensione rappresentata dal conflitto bellico. La grande abilità dei Voland sta tutta nel rendere vivide e tangibili le narrazioni e le sensazioni, come se avessimo dinnanzi agli occhi una pellicola cinematografica.
Un plauso va fatto anche ai testi redatti in italiano, particolarmente curati e che invogliano all’approfondimento lirico e storico, cosa rara ma importante per definire lo spessore di musicisti che vogliano fregiarsi del titolo di artisti a trecentosessanta gradi.
Considerati i pochi mezzi a disposizione quanto realizzato dai Voland appare davvero eccezionale, in special modo perchè lontani anni luce da qualsiasi eccesso barocco tipico di certo symphonic black e questo permette di sorvolare in tutta tranquillità sulla freddezza e il distacco un po’ troppo accentutati della drum machine, che stona leggermente in un contesto così pregno di emozionalità e su di una produzione certamente migliorabile ma che non inficia il lavoro finale. I margini di miglioramento sono davvero enormi e date queste premesse non mi aspetto altro che un capolavoro dal futuro album.