domenica 1 luglio 2012

ENTHRALLMENT - People From The Lands Of Vit


Informazioni
Gruppo: Enthrallment
Titolo: People From The Lands Of Vit
Anno: 2012
Provenienza: Bulgaria
Etichetta: United Guttural
Contatti: myspace.com/enthrallment
Autore: Mourning

Tracklist
1. Chronicle Of Sorrow
2. Devoted To Delusion
3. Psychological Storm
4. A Full Land Of Worms... From The River To The Void
5. Chemical Romance
6. Obsessed By Just Anger
7. Walking Through The Thorns
8. Fruits Of Pain And Blue Sky
9. Punishment For Baneful
10. Unholy Diviners

DURATA: 31:45

I bulgari Enthrallment sono una vecchia conoscenza di Aristocrazia e quella che fu la mia personale prima intervista quasi quattro anni or sono.
Al tempo la band del membro fondatore Ivo Ivanov (batteria), Plamen Bakardzhiev (voce) e Vasil Furnigov (chitarra) parlava dell'uscita del terzo disco riferendosi al 2010 come anno della release, ne sono dovuti passare altri due, si son visti cambi in line-up, ha abbandonato il suo ruolo il bassista Martin Naydenov al quale è subentrato Rumen in pianta stabile nel 2011 e l'arrivo del secondo chitarrista Andrey Gegov nel 2010 ma ce l'hanno fatta. "People From The Lands Of Vit" è stato partorito con il supporto della statunitense United Guttural.
La macchina compositiva è ben oliata, lo smalto dei precedenti lavori "Smashed Brain Collection" e "Immerse Into Bloody Bliss" non è andato perduto, ovviamente i musicisti rinnegano qualsiasi forma d'innovazione basando il proprio vissuto e la propria espressione di brutalità spietata sugli insegnamenti impartiti dalla scuola estrema anni Novanta. Siano poi il versante floridiano del death e qualche scappatella non poi celatissima in territorio grindeggiante a colpire con ferocia l'ascoltatore poco importa, con tutta probabilità ne riconoscerete l'altrui paternità, nel contempo vi godrete però delle sonore mazzate che se avessero mantenuto un'atmosfera più sordida come avviene in apertura del disco con "Chronicle Of Sorrow" e sul finire con "Punishment For Baneful" avrebbero guadagnato sicuramente ulteriori punti.
Il martellamento è perpetuo, trentadue minuti scarsi fra riffoni spaccatesta (quello di "Unholy Diviners" è ottimo per allenare il collo) e rallentamenti asserviti alla velocità lì apposta come molle per il rilancio in corsa (si veda un pezzo come "Fruits Of Pain And Blue Sky"). Come non trastullarsi poi allegramente con mattonate quali "A Full Land Of Worms... From The River To The Void" e "Obsessed By Just Anger", il disco fila e fa il suo dovere.
Tralasciando il fatto che l'originalità non stia qui di casa, e non è detto che sia sempre un male, "People From The Lands Of Vit" è ciò che ci si attendeva dagli Enthrallment, un concentrato di energia, velocità e musica tritaossa, né più né meno. Se questo vi basta, o meglio se è questo che state cercando, l'album finirà senza troppi se e ma diritto in collezione, pensateci!

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